Florence Blues

Friday, November 19, 2004

2 - Ricordi che Ritornano

La mattina dopo ,svegliandomi,riassaporai mentalmente ad occhi chiusi le sensazioni della notte appena trascorsa.
Era stato stupendo far l'amore con Monica.
Sembrava che entrambi non desiderassimo altro da molto tempo.
I nostri corpi si cercavano e si penetravano con dolcezza e desiderio,con forza e confidenza.
Ci conoscevamo da anni noi due e insieme avevamo fatto veramente di tutto,ma del sesso mai.
Non ci era neppure mai passato per la testa...o meglio , a lei credo non fosse mai passato per la testa, ad esser sincero io talvolta mi ero masturbato pensando a lei in passato ed una volta l'avevo fatto anche spiandola mentre faceva la doccia...ma tutto cio' era successo piu' di dieci anni fa' ...
Tra noi poi c'era stata solo grande sincera amicizia e complicita' e non avevo mai pensato a Monica ... "in quel senso".
Avevamo dormito insieme innumerevoli volte durante le vacanze o dopo qualche festa a casa sua finita troppo tardi per tornarmene a casa , e tra noi non era successo mai assolutamente niente.
Una volta ,dopo che lei era stata appena scaricata da un certo Maurizio dopo due anni,la invitai ad uscire ,cosi' tanto per distrarla.
Venne a casa mia a vedere un vecchio film ,mi sembra di Troisi e ridemmo come pazzi.
Poi parlando e facendola sfogare sulla sua storia iniziammo a bere e senza accorgersene ci ubriacammo di brutto e finimmo distesi sul mio letto .
Monica inizio' a dire che era felice di esser stata lasciata perche' quello era uno stronzo che non la meritava e che le aveva fatto perdere due stupendi anni della sua vita durante i quali l'aveva tenuta incatenata a se' e non l'aveva fatta divertire...nemmeno a letto perche' non sapeva scopare.
Dunque adesso voleva riprendere il tempo perduto inutilmente : -"Da oggi voglio rinascere. " -fece per alzarsi seduta sul letto ma perse l'equilibrio e cadde sul pavimento,io le presi una mano per tirarla su',ma fu lei che con uno strattone tiro' in terra me -"E se sei mio amico mi aiuti.Dai vieni qua'..."- disse iniziando a sganciarsi la cintura della minigonna,ma era troppo brilla e non riusciva neppure a trovarla...
Io allora ,cercando di apparir serio e consapevole di me stesso,nonostante non riuscissi a reggermi in piedi dissi,facendo finta di non aver capito-"Cosa hai intenzione di fare,ragazzina ? " - Monica non riuscendo assolutamente a trovare la cintura aveva iniziato a strattonarsi la minigonna verso l'alto e diceva-"Dai fammi scopare, voglio solo una sana scopata ! Sono secoli che non godo. Coraggio fallo per me,ho bisogno di rotolarmi su un bel letto con qualcuno.Fottimi!"- solitamente era una ragazza molto fine ,sia nei modi che nel linguaggio,ma quando era incazzata nera oppure ubriaca diventava volgare come uno scaricatore di porto.-"Tu vuoi scopare me ?...Ma si' certo.Facciamoli vedere a quello come si fa' a godersi la vita !" - le risposi ,effettivamente pure io quando bevevo un po' di piu' non ero molto migliore di lei...
- Giusto !- disse lei ed inizio' a sbottonarmi i jeans ,Ma arrivata al terzo bottone cadde sul mio stomaco profondamente addormentata...
Io avrei voluto alzarla ma non ne avevo davvero le forze.
Per fortuna i miei erano negli Stati Uniti quella settimana ,dormimmo cosi',io sdraiato per terra e Monica sopra di me, tutta la notte.
La mattina quando ci svegliammo tutti rintontiti con i postumi della sbornia,ripensando alla sera precedente ridemmo come pazzi per ore ,anche se lei era terribilmente imbarazzata per il suo comportamento,-"E io cosa dovrei dire ?"-Le dissi per toglierla dall' imbarazzo -"Una strafica in calore mi si offre ...e io mi addormento"...
-"Hey porco,non farti strane idee . Non ero in me ierisera. Non succedera' piu'....comunque sappi che ogni lasciata e' persa..."
- "Uh peccato ! ,comunque se ti puo' consolare neppure io ero in me ...altrimenti povera te eh eh -
Ma stavamo scherzando entrambi, tra noi aveva continuato ad esserci solo un grande legame di amicizia ed episodi del genere non si erano assolutamente piu' verificati.
Certo ,ero gelosissimo di lei . Avevamo avuto anche delle liti violentissime su alcuni suoi ragazzi,tanto piu' che una volta che la vidi assieme ad un tizio che non mi piaceva le tirai pure un sonoro schiaffone e un'altra volta stavo quasi per spezzare il braccio ad un' altro che continuava ad infastidirla al cinema.
Ma ne ero geloso come di una sorella minore.
Se stava con qualcuno a posto ,ero veramente felice .
Moltissime volte le avevo prestato la casa al mare per andarci con il suo ragazzo ed una volta che detti una festa a casa mia ,le cedetti pure il mio letto...poi me ne scordai ed entrai tranquillamente in camera sorprendendoli sul piu' bello...ma non lo feci apposta.
Eravamo forse piu' che fratelli,il nostro legame non avava uguali .
Poi lei si trasferi' in un'altra citta' ,per un po' ci scrivevamo e ci telefonavamo anche tutti i giorni,poi i nostri reciproci impegni e le nostre vite ci impegnarono cosi' tanto entrambi che per quasi due anni non ci sentimmo piu'.
Qualche volta io provai a cercarla ma di Monica Travisan, era scomparsa ogni traccia.
Aveva cambiato indirizzo e non aveva lasciato detto il nuovo recapito.
Era impossibile rintracciarla.
E poi si sa' come vanno queste cose, il tempo e la lontananza sono dei nemici terribili per qualunque rapporto.
Piano piano ma inesorabilmente il mio nuovo lavoro mi porto' a cambiare totalmente amicizie e stile di vita . Nuovi impegni e nuovi pensieri... e alla mia cara amica di tante avventure fini' per non pensare piu'.
Finche' ,prima delle vacanze estive ecco che alle undici e mezzo di sera Monica mi telefona -"Ciao . Ti ricordi di me?!-
-"Hey!!! Ciao Piccola ..Ma che fine hai fatto ?"-
-Eh faccio la giornalista adesso ...cioe' quasi,scrivo degli articoli di costume per un giornale della mia citta' . E tu che mi racconti assassino?-
-"mah niente , lavoro sempre in pubblicita'. Ma dove sei adesso ?-
- Son Firenze, a venti minuti da te ! -
- E adesso me lo dici !!! Quanto rimani ?
- Eh eh...ecco la grande notizia : Mi sa' che la tua piaga e' tornata. Non parto,resto qua' .
- Grande !!! ...Ma ... il tuo giornale ?
- Facile, scrivo gli articoli e gli spedisco via modem.
- Benissimo, quando ci vediamo !?- domando
-...Ecco io pensavo...anche adesso se ti va' -
-Adesso ?
-Certo !...Ooops scusa ... che cretina a non averci pensato, non sei solo vero ?- risponde lei ,mortificata come una bambina a cui sfugge una parolaccia.
-Si certo! Ok ,dammi il punto preciso che son da te.
E cosi' ci rincontrammo .
Nei mesi a venire ,uscimmo spesso insieme,non spessissimo come prima ma abbastanza di frequente.
Monica era un po' fuori dal giro ormai.
Tutti i nostri ex-amici comuni si erano dispersi in mille storie quindi lei si trovava un po' sola ,nella sua vecchia citta'.
Le presentai vari miei amici ,con uno di questi ebbe una veloce storia ma con gli altri sembrava non legar molto .
Effettivamente erano veramente troppo diversi da Lei.
Monica cosi' libera,spontanea,anticonformista era poco a suo agio con loro,piccoli colletti bianchi preoccupati solo di apparire.
Furono queste cose a farmi capire che ero molto cambiato.
-Hey man,che ti e' successo ? Non ti riconosco piu'- Mi disse una sera-"Tu che odiavi certi tipi di persone cosi' impostate e impomatate e che vivevi sempre come un' artista vagabondo ...che ci fai con quelli ?"-
Effettivamente aveva ragione stavo perdendo la mia originalita'.
Decidemmo allora che dalla sera prossima saremmo usciti solo noi due e avremmo girato per i locali piu' strani ed alternativi.
E cosi' facemmo .
In una sola nottata girammo tutti i posti piu' underground della citta' e ci facemmo dei nuovi amici,tutta gente positiva e creativa come noi ,idealisti e sognatori.
In me rinasceva una certa voglia di rinnovare e di rompere le regole che trasportavo anche sul lavoro,migliorandolo di molto.
Due sere dopo,appena ci vediamo mi dice : "Mi devi un grossissimo favore Amico! Ho una sorpresona per te."
-Per me ? E cosa ?
-Abbi pazienza e seguimi ..vedrai!
Mi fece conoscere una ragazza molto carina,era una nuova stellina del cinema che aveva intervistato quel giorno stesso per la rivista di spettacolo dove lavorava.
La invitai a far un giro per la citta',era qua' solo di passaggio per promuovere il suo film,la mattina dopo sarebbe dovuta ripartire per Parigi ,sua citta' natia.
-"Ragazzi ,io vi saluto . Vi divertirete sicuramente di piu' da soli.'notte- Ci disse Monica e se ne ando' senza dir altro,a cavallo della sua moto enduro.
Quella sera io e la stellina del cinema, andammo in giro per la citta' a piedi,le spiegai tutto quello che sapevo e quello che non sapevo lo inventavo,lei mi stava ad ascoltare sempre ammirata di tanta conoscenza.
Fino a che ,dopo ore e ore che camminavamo ,mi disse che era stanca e voleva tornare in albergo per dormire almeno un po' prima di ripartire,perche' arrivata a Parigi avrebbe avuto un'altra conferenza stampa.
Appena saliti in macchina la nuova promessa del cinema si addormento' e io fui un po' deluso della fine di quella serata che avevo davvero sperato si concludesse diversamente.
Arrivati al suo albergo mentre stava ancora dormendo le scrissi il mio indirizzo e numero di telefono su un braccio e ci aggiunsi "Ricordero questa notte come un sogno.Ciao e quando vuoi chiamami." poi la svegliai dolcemente.
Lei apri' lentamente i grandi occhi scuri si riaggiusto' il suo abito lungo che le era un po' salito e con un bacetto sulla guancia mi saluto',scese dalla macchina e in un'attimo spari' dietro il portone ,lasciando una scia di profumo come unica testimonianza del suo passaggio per una notte nella mia vita.
La mattina dopo Monica mi telefono' -Hey te la sei scopata ?-
Io stavo ancora sonnecchiando,erano le nove di Domenica mattina- Uhm ? Chi ? -
-Coome chi ? La morettina di ieri sera . Il sex-symbol di "Virtual Feelings" e " Florence Soul " ...non te la sarai fatta scappare ...
-Virtual cosa ? E che sono ?
-Non li hai visti ? Sono gli ultimi film che la tua sensuale compagna di ieri sera ha interpretato ...eddai non far finta di cader da le nuvole . E' impossibile tu non lo sappia .
-No davvero . Sapevo che faceva l'attrice ma quei film non li conoscevo.
-Ma oltre a rotolarvi sul letto che vi siete detti ieri sera ?
-Prima cosa non son affari tuoi e poi non ci siamo affatto rotolati sul letto . Credici o no Ieri abbiamo girato un po' a piedi poi l'ho riaccompagnata a casa e chiuso.
-Ah e mi hai fatto tornare a casa da sola alle undici per nulla allora ! Ma come io ti presento una bocconcino come quello e tu te lo fai fuggire ?
e dove te ne trovo un'altro adesso ?
-Guarda Ragazza che io so' trovarmeli benissimo da solo . Grazie lo stesso comunque.
-Guarda Ragazzo ,che io da secoli che ti conosco non ti ho mai visto con una tipa a modo .
- Cosa ?
- Non vorrai dire che quelle ochette che ti riempiono i Week-end le prendi sul serio . Voglio una vera donna accanto a te .
-Voglio una vera donna accanto a te ? OOOH Se permetti so' da solo cosa voglio accanto a me - Lo dissi con un tono molto offeso e risentito ma in fondo in fondo ero felice di aver ritrovato la mia amicona che si preoccupava delle mie faccende. Mi faceva sentire importante .
L'avevo sempre adorata per il suo tenero modo di volermi far sempre da Mamma-Sorella e Amica insieme...
...E adesso mi faceva anche da amante ...
chissa' pero' cosa le aveva preso ultimamente ...
Qualunque cosa fosse ero sicuro che ormai sarebbe stato questione di ore e tutto sarebbe stato chiarito.
Non riuscivo ancora a capacitarmi che quella notte avevo fatto l'amore con l'unica persona che non avrei mai toccato neppure con un dito.
E non sapevo se mangiarmi le mani per il tempo che avevamo perso o esser felice perche' tutto quel tempo aveva reso quella notte ancora piu' magica.
Non sapevo se era amore quello che era nato ma una cosa era certa da quella notte lei non era piu' la mia amicona di sempre.

Eppure qualcosa mi faceva presagire niente di buono ma ... il desiderio di far di nuovo l'amore con lei torno' forte in me ,allungai una mano sul letto per cercarla ma il suo corpo atletico e sensuale non era piu' la'.
Mi alzai di scatto e la chiamai a gran voce.
Dove cavolo era adesso ?!
-Dai non far la scema ,dove sei ?"-
Nessuno rispondeva.
Sulla scrivania scorsi un biglietto : "Stanotte e' stato solo sesso . Io e te abbiamo ancora un conto aperto stronzo ."

1 - Ma che Ti ho Fatto?

Qualcosa doveva averle fatto cambiare idea,perche' lei,quella stessa ragazza che una settimana prima mi aveva umiliato davanti a tutti i miei collaboratori ,definendomi "Un imbecillino mezzasega" adesso era davanti a me che si stava togliendo il reggiseno...
Non avevo mai dubitato che i suoi seni fossero quanto di piu' scultoreo e perfetto si potesse trovare in circolazione ma vederli schizzar fuori all'improvviso mi procuro' lo stesso un veloce capogiro .
Fui costretto a distogliere lo sguardo dalla sua marmorea figura per placare il mio istinto di travolgerla immediatamente con tutto l'impeto di cui ero capace.
Eravamo stati amici per anni , in certi momenti quasi fratelli ,sempre uniti in gioie e dolori,sconfitte e vittorie ma adesso sapevo di non potermi piu'fidarmi di lei .Poteva aver in mente qualunque cosa. Non ne sapevo il motivo ma da la scorsa estate avrebbe fatto qualunque cosa per umiliarmi o mettermi in ridicolo.
All'inizio,stupito da questo cambiamento improvviso , avevo cercato di parlarle,di capire perche' lei che mi aveva da sempre sostenuto, incoraggiato ed aiutato ad uscire dalle mie insicurezze e a vincere i miei demoni,adesso avrebbe venduto l'anima per vedermi strisciare come un verme schiacciato da qualunque bestiale umiliazione.
Ma i miei tentativi di chiarimenti eran sempre finiti in selvaggi attacchi verbali e talvolta fisici da parte sua.
Da tempo quindi avevo optato per lasciarle passare qualunque cosa avesse contro di me ed aspettare l'occasione buona per parlarle ,senza forzarla.
Occasione che sembrava esser finalmente arrivata stasera,quando di ritorno dall'ufficio trovo un suo strano ermetico messaggio in segreteria : "...Se ti va' richiamami...." .
Sinceramente ero ancora abbastanza offeso con lei per le parole di quella sera ma il mio lato buono e sopratutto la mia bestiale curiosita' ebbero il sopravvento .
Le telefonai ma non c'era ...la segreteria telefonica inizio' il suo comunicato.
Notai che era lo aveva cambiato da l'ultima volta che avevo provato a telefonarle ma non avevo voglia di lasciarle un ' messaggio .
Ne avevo incisi a centinaia nei mesi passati su quel nastro.
Stavo per rimetter giu' quando sento il comunicato finire cosi' : "...Casomai chiamasse quell bastardo che ben conosco...alle nove saro' a casa sua . Sempre che non abbia qualche puttanella da sbattersi..."
Eh no ...adesso e' troppo ! -"Ascoltami bene imbecille ..." urlai nella cornetta ,senza aspettare il segnale - "Io non so' cosa cazzo ti abbia preso ma ..." Venni interrotto dal campanello della porta,mi fermai un attimo ,decisi di ignorarlo e ripresi a parlare ...ma un lungo suono acustico mi annuncio' che i 30 secondi erano terminati.
Rosso di rabbia,quasi con la bava alla bocca , stavo per ridigitare il suo numero,quando il campanello suono' di nuovo.
Spinsi il pulsante di apertura senza nemmeno controllare dal monitor chi era,e fini' di fare il numero telefonico .
Ero li' ancora furioso che aspettavo che il messaggio finisse quando sentii qualcuno alle mie spalle .
-Stavo chiamando proprio te- dissi ancora prima, di riattacare la cornetta e voltarmi ,riconoscerei il suo modo svelto di camminare con i tacchi tra mille.
Lei era totalmente bagnata.
Fuori pioveva e lei ,come me, ha sempre detestato portare ombrelli.
I vestiti e i suoi capelli ramati grondavano acqua da tutte le parti e lei sembrava non farci minimamente caso ,si limito' a togliersi l'impermiabile ed il maglione e a metterli sul radiatore.
Erano secoli che non la vedevo cosi' bella .
Indossava una semplice camicetta con dei comuni jeans blu chiari ,ma i capelli bagnati che le cadevano sul viso le davano un'aria pericolosamente sensuale.
Lo sguardo dei suoi occhi ,seppur pieni di inspiegabile odio,mi fecero sbollire di colpo tutti i miei passati propositi di rappresaglia.
-Sono io che devo parlare con te ,brutto idiota...-Mi urlo' troneggiando dal suo metro e ottanta di tacchi.- ...Tu non conosci i miei motivi.Ma ti assicuro che sono piu' che validi.-
La guardai sgranando gli occhi - "Ecco appunto ! Se tu avessi almeno la bonta' di spiegarmi cosa t'ho fatto,piccola, io potrei... "
-"Chi cazzo ti ha permesso di chiamarmi 'piccola',stronzo ?"
-"Ma daiii! Ma se ti ho chiamato cosi' fin da quando avevi quindici anni " (anche se di piccolo avevi gia' poche cose ,avrei voluto aggiungere...)
Lei ebbe un' attimo di silenzio e temporeggio',assunse un'aria da dura ma non seppe replicare come avrebbe voluto
Approfittai del momento di debolezza " Ah ah ,e adesso stai arricciando il naso e aggrottando gli occhi come facevi allora." Questo e' il mio attacco ,lo so' la conosco ,certe frasi a seconda del momento possono farla esplodere di rabbia o sciogliere di tenerezza ...o scoppiava o si scioglieva.
...Scoppio' !
Lei pratica il Karate' ed e' discretamente potente ed efficacie se vuole,ma io parai ugualmente il suo pugno diretto alle mascelle ,con estrema facilita'.
Commisi pero' l'errore di sottovalutarla e non mi accorsi della falciata alle gambe,che mi raggiunse in pieno .
...Sentii come uno strappo e mi ritrovai sdraiato sul pavimento con un'abbondante lembo della sua camicetta in mano.
Mi rialzai di scatto aspettandomi una reazione oltremodo violenta ,sicuramente lei mi accusera' di averlo fatto apposta -pensai.
Invece resta la' in silenzio a guardarmi.
Poi si avvicina e allunga una mano sul mio membro...che ovviamente e' duro.
-Ah si eh!?..-dice lei -"Allora un po' ci sei?!-
ed inizia a sgarciarsi il reggiseno
Non capisco dove vuole arrivare .
Mi offende senza scopo ,cerca di colpirmi a farmi male e adesso improvvisamente mi provoca spogliandosi e toccandomi il membro.
A che gioco stara' giocando? Cos'altro avra' in mente ?
Per quanto mi sforzi non riesco a ritrovare piu' in lei alcun frammento della compagna di tante scorribande e della ragazza che fino a pochi mesi fa' ero sicuro di conoscere come me stesso.
Non riesco a capirci piu' niente .
Cosa e' successo ?
Non avevo mai pensato sessualmente a lei e anche ora verso di lei provo solo un grande affetto e amicizia ...ma non avrei ugualmente niente in contrario a far del sesso ,dopotutto siamo abbastanza cresciuti per continuare la storia dei 'fratelli di sangue'...solo che sento dentro di me che qualcosa non quadra...
-Ma che stai facendo cretina ? Rivestiti - Le dico lottando con me stesso mentre cerco di richiuderle i bottoni
Lei mi toglie le mani e se le porta alla bocca,iniziando a succhiarmi le dita -Stai buono, lascia fare a me,su'!- Dice lei guidandomi le mani verso i suoi seni.
Avevo sospettato da tempo che sapesse esser discretamente convincente ed esplicita con i ragazzi che le interessavano ma non credevo lo avrebbe mai fatto con me.
Ero molto tentato da strapparle quella camicetta,ormai inutile,di dosso ma sentivo ancora quella strana sensazione di pericolo dentro me.
-Di' un po'...ma quei tuoi amici jamaicani ti hanno fatto fumare di nuovo cose strane ? -Le domando tentando per l'ennesima volta di fermarle le mani.
Lei cessa di far resistenza e si lascia toglier le mani.
Appena gliele lascio andare la vedo partire con un altro pugno,stavolta son piu' furbo e con un balzo mi allontano da lei.
Lei colpisce a vuoto con una tale potenza che si sbilancia e mi finisce addosso.
Vedo i suoi capelli rossi coprirmi la faccia,vedo poi i suoi occhi verdi alzarsi verso i miei,sento i suoi seni premermi contro,sento una sua mano che mi spinge verso il muro e l'altra che mi cala i jeans,vedo le sue mutandine calare giu' dalla gonna...ed in un attimo le sono dentro!

Ok aveva vinto.
Lo facemmo li',in piedi contro il muro ,selvaggiamente,con foga.
Dopo esser venuto ,la seconda volta ,prendendola per mano e conducendola nella mia stanza da letto le chiedo.."Adesso se non ricominci a menare potrei sapere cosa ti avevo fatto?"
Lei si ferma e si stacca di scatto da me.
-"oh no ci risiamo..Ma dove la trova ancora la forza "- penso e mi preparo a ricevere un'altro attacco.
Invece riprende la mia mano e mi tira in camera con lei.

L'ultimo pensiero che ebbi prima di venire ulteriormente fu':"Ok ! se proprio non vuole farmelo sapere ...preferisco me lo dica cosi'...

7 - Tanto rumore per nulla

Ero incazzato nero e non l'avrei mai ammesso ma una sconosciuta che mi ordinava di prender la macchina e di salire a casa sua, mi affascinava.
La ragazzina abitava in una grande e ultralussuosa camera d'albergo a 40Km dalla Citta' che faceva a cazzotti con il suo abbigliamento ed il suo modo di essere spartano.
Durante il viaggio avemmo modo di parlare molto e sotto l'aspetto da teppista si rivelo' essere molto simpatica e aperta anche se pur avendoglielo chiesto piu' volte lei rifiuto' sempre di dirmi il suo nome.
Arrivati nella sua stanza la ragazza si libero' subito della tuta che l' avvolgeva, restando in topless.
Ando' a specchiarsi in uno specchio enorme circondato da angeli d'oro e mi chiese tirandosi i piccoli seni su' con le mani : - Che dici ? Come starei se mi siliconassi come Melanie Leoni ? -
Quel nome mi colpiva ancora ma dovevo riuscire a diventarne immune - Nnnaaaah.Saresti banale.- Risposi
-Dici ?- chiese ancora lei spalancando gli occhioni.
-Certo. Basta con sti' megaseni-
- Guarda che io mi fido- parlava mentre continuava ad esaminare allo specchio ogni centimetro del suo corpo.- Oh approposito, mettiti pure comodo. Fai come se fossi a casa tua-
Mi tolsi il giubbotto di Jeans e mi sedetti.
Lei si volto',riprese il mio giubbotto e me lo rese- Non ho detto spogliati!-
Mi rimisi il giubbotto e mi alzai - Ma vaffanculo. Chi cazzo credi di essere?- feci per andarmene ma lei si mise contro la porta - Volevo spogliarti io- disse a testa bassa
-Coosa ?! Ma capitano tutte a me le matte ?!?!Ma chi sei ?- dissi
Per tutta risposta lei mi si premette contro ed inizio' a sbottonarmi i jeans - Lascia fare a me - disse mentre si inginocchiava
Non ci capivo un tubo ma la sua lingua che carezzava il mio membro mi offriva validissime ragioni per non farmi troppe domande.
… A meno che …
Ma certo …il Bar, l'adescamento,la camera d'albergo …
La agguantai per le ascelle e la tirai su' - Senti forse c'e' stato un malinteso. Ma io avevo i soldi giusto per il bar, se cercavi qual…-
Una tremenda ginocchiata mi raggiunse nello stomaco ma le sue asili gambine non mi fecero neppure il solletico.
-Ma sei scema ?Fortuna che mi hai preso sugli addominali.-
- No,fortuna che le tue palle mi servono intere !- mi rispose risentita - Non sono una puttana, se e' questo che intendi. Adoro il sesso e' vero. Ma mai per denaro, anche perche' non saprei che farmene di quattro spiccioli-
- Beh, allora mi spieghi perche' mi hai sequestrato cosi' ?- chiesi
- Posso finire ?-
-Cosa?-
-POSSO FINIREEEE ???- rispose lei mandando gli occhi al cielo.
- Ma che te lo ha ordinato il medico ?-
-No me lo ha ordinato il clitolide!-
-Eh!-
-La vulva,la passera,la vagina,la cicala… LA FICA !- urlo'
-Ma tu sei tutta pazza ! Io ho paura ad affidarti cose tanto delicate e preziose .Me ne vado. - protestai poi mi girai e feci per ritirarmi su' i pantaloni… ma era una finta. Chiunque essa fosse, quella ragazza mi aveva conquistato !
Ma la mia finta non duro' molto.
Come mi girai la sentii mugolare. Mi rigirai e lei era distesa sul letto che si masturbava!
Mi faceva impazzire !
MI precipitai sul letto, ma come mi avvicinai a lei, la ragazza mi tiro' un violento calcione con entrambe le gambe .
- Adesso niente. Troppo tardi ! Hai voluto far il difficile ?! Arrangiati da solo! … Oppure se mi vuoi, devi chiedermelo per favore!-
-Ma povera sciocca !- le dissi, guerra d'orgoglio voleva ? E guerra d'orgoglio ebbe ,mi sentivo un po' infantile ma non avevo scelta !- Non sei l'unica ragazza con cui posso finire la notte. Anzi sicuramente ci guadagnero' nel cambio! Ciao piccola - uscii dalla porta della stanza e con un salto mi arrampicai sullo stipite ed attesi.
Non dovetti attendere molto prima che la ragazzina aprisse la porta e si precipitasse fuori a cercarmi per le scale - Diro' tutto a Bernardo,stronzoooo! - urlava - Torna su'-
Quando fu' uscita del tutto fuori della stanza io saltai giu' entrai dentro e la chiusi fuori , lei era uscita fuori ancora nuda con solo un lenzuolo che la copriva.
- Fammi entrare,dai- diceva
Adesso ero io a condurre io gioco.
-Prima domanda : Come ti chiami ?-
-Oh, fa' freddo-
-Peeep, Risposta sbagliata! ,ti ripeto la domanda: Come ti chiami?-
-Ehm Marie…Ti piace ? Dai adesso basta, per tua informazione sono nuda-
Cavoli tuoi amica - Peeep, altra risposta sbagliata! Alla prossima vado a letto e ti lascio fuori.-
-Ma cosa vuoi da me ? Che ti ho fatto? Che ti frega di sapere il mio nome e chi sono etc etc. Non ti chiedo niente, volevo soltanto passare la notte con te. Tutto qua'! Mi piaci, va bene?! Ti basta? O per portarmi a letto vuoi il mio numero sanitario?-
Effettivamente…
-Ho freddo CAZZOOO!- la ragazzina si stava irritando- Adesso mi son rotta, se mi fai entrare bene,MOLTO BENE PER ENTRAMBI, altrimenti vado giu' e chiamo la security dell'albergo…se non stara' gia' salendo!-
La feci entrare, poverina era veramente infreddolita.
- Scusa- le chiesi con il sorriso piu' dolce di cui ero capace- Pace?-
-Ma vai a cagare !-fu' la sua giustissima risposta.
-Pace?- Chiesi ancora, abbracciandola per riscaldarla
-Che ruffiano- disse lei agguantandosi una ciocca di capelli e tirandosela, i suoi mossi capelli biondi si rivelarono una perfetta parrucca, che cadde per terra.
-Ma … Perche'…- Chiesi.
-Uffa queste domande, che noia- la ragazza si butto' sul letto e prima che io mi fossi spogliato , stava gia' dormendo.





6 - Strambate

Camilla sedeva davanti a me e si leccava le labbra.
Non avevo voglia di andare a letto presto quella sera. Troppi pensieri che non avevo voglia di affrontare standomene semplicemente disteso sul letto a fissare il soffitto.
Meglio uscire,di solito guidare mi aiuta a pensare piu' lucidamente.
Dopo aver vagabondato per circa un'ora, decisi di far visita a Bernardo.
Adoro Bernardo.E' come un fratello per me. Ma generalmente e' l'ultima persona con la quale ho voglia di parlare quando ho qualche problema.
Lui e' frivolo, imbecille ed infantile.
Parlare con lui quando sei a terra, star ad ascoltare le sue cazzate , puo' realmente farti saltare i nervi.
Ma per sdrammatizzare i tuoi guai con l'altra meta' del cielo , Bernie ha un talento naturale.
Gli avevo telefonato dalla macchina senza trovarlo.
Ma sapevo che cio' non significava che non fosse in casa.
Bernardo,come me, ha la pessima abitudine semplicemente di non rispondere al telefono quando non gli va'.
Stavolta pero' non c'era davvero.
Venne Camilla ad aprirmi, Bernie come al solito era fuori per lavoro (anche se non ho mai capito che genere di lavoro svolga).
Era la prima volta che vedevo Camilla in disordine e mi fece piacere notare che non le importava gran che essersi fatta trovare senza trucco ne' vestita in maniera impeccabile.
Indossava un morbido accappatoio celeste che nascondeva alla perfezione le sue forme da maggiorata e delle enormi ciabatte di pelo che addosso a lei sembravan pinne visto che erano di Bernardo che ha il 45 di piede.
I lunghi e vaporosi capelli biondo miele erano raccolti in una stretta ed intricata matassa sopra la testa e fermati con un pennello.
-Entra, che mi congelo- Disse Camilla tirandomi dentro con un braccio e chiudendo la porta dietro di me.
A giudicare dal suo abbigliamento e dall'ammasso di cuscini sistemato davanti alla TV, doveva aver in mente una serata di estremo relax casalingo.
Peccato.
Perche' mi era appena balzata in mente l'idea di invitarla a bere qualcosa con me.
Niente secondi fini,lo giuro. Solo quattro chiacchere.
-Siediti- Mi invito' Camilla scacciando Ciskie ,il cane di Bernardo, dal divano- Dove' e' Chantal ?-
Ci risiamo.
- Gia' partita- risposi come se niente fosse.- Che c'e' di bello stasera?- aggiunsi sperando che bastasse a farle cambiar discorso.
- Uhm, non lo so'. Mi tagliavo le unghie, non facevo caso alla Tv - Rispose lei cercando il telecomando sotto la montagna di cuscini.- Ma dai siediti- continuo'.
-No grazie, ero venuto solo a cercare l'amico del Giaguaro- dissi io facendola ridere come una pazza- me ne vado subito.
Camilla alzo appena la testa - Ho capito. Ti serviva un compagno per l'amica di qualche tua"amica" …-
-Ma dai, scema. Ero in giro ed ero passato a trovarlo. Tutto qua'. Figurati-
Sullo schermo apparve all'improvviso una silhuette che ben conoscevo, accompagnata da una musica techno. Una formosa ragazza con una tuta blu impegnata a digitare veloci codici su una tastiera. Veloce cambio di scena . Un ragazzo altissimo con un tatuaggio su una spalla che si esibisce in pirotecnici calci di Kung-fu. Altro cambio di scena. Primissimo piano della stessa ragazza di prima . Ha gli occhi semi chiusi, sembra visibilmente soddisfatta, si passa una mano sui capelli. Il campo si allarga , la ragazza e' sdraiata su un liscio parquet ,e' nuda. Una snella figura maschile si aggiunge alla scena. la musica si abbassa, una voce esce dall'altoparlante della Tv- Il cerchio sta' per chiudersi. Di cosa e' capace una donna bellissima e sola ? Non mancate al prossimo imperdibile episodio di "Virtual Feelings"- Il grosso logo lampeggia sul video per alcuni secondi poi scompare lasciando il posto agli altri Spot.
- Hey ! Visto la tua tipa ?- Disse Camilla indicando la Tv con il telecomando.
Io penso che ormai la vedo veramente piu' in TV che dal vivo. E considerando che non guardo mai il suo Telefilm …
Annuisco senza rispondere.
-Allora mi fai compagnia ?- ripete Camilla puntandomi addosso i suoi occhi Blu'- Dai, mi rompo a star da sola. Mettiti pure il programma che ti piace.- e mi lancia il telecomando, che non provo nemmeno ad afferrare e finisce sul divano.
Il mio antico progetto mi torna in mente-Perche' invece non ti vesti e mi fai compagnia tu,al Coliseum ?-
Il Coliseum e' il nuovo locale aperto da un mio compagno di Dojo.
I suoi occhi si spalancarono ancora di piu' poi si accesero come due stelle.
- O.k ! Non ci son ancora stata.Mi piace l'idea. Grazie di avermi salvato la serata. Aspettami, faccio in un minuto.-
Si alza di corsa e vola' su' per le scale che portano alla loro camera iniziando intanto a slacciarsi l'accappatoio.
Involontariamente tento di rubare qualche immagine del suo meraviglioso corpo sotto l'accappatoio ma lei e' troppo velece a salir le scale.
Senza accorgermene ci resto male.

Ci mise quasi quaranta minuti a trasformarsi .
Non aveva esagerato con l'eleganza, essendo io vestito con una semplice camicia blu',bretelle e Jeans ma non sarebbe sfigurata in nessun luogo al mondo.Un semplice golf rosa ,una minigonna celeste, i capelli dorati lisciatie lasciati liberi sulle spalle ed un po' di trucco agli occhi bastavano a far di lei una creatura da favola.
- Possiamo andare- Disse Camilla -Scusa se ti ho fatto aspettare ma non trovavo la cintura poi questa maledetta cerniera non voleva chiudersi quindi ho dovuto …-
-Tranquilla. Ne e' valsa la pena- Risposi.
Lei sorrise, arrossi' e si avvio' alla porta senza aspettarmi.

Il Coliseum era quasi deserto quella sera, ormai musica del vivo, video ultrapiatti appesi come quadri alle pareti ,ologrammi tridimensionali e meravigliose ragazze piu' belle di Tanya Moon ,la Top Model del momento, a servire ai tavoli non facevano piu' accorrere la gente come un tempo.
Ogni volta che ci capitavo ero veramente dispiaciuto per Eddie che aveva aperto quel locale pieno di belle speranze ,dando fondo a tutti i suoi averi accumulati prestando tre anni di servizio volontario nella Legione Intercontinentale ma quella sera non mi dispiaceva aver trovato un po' di calma invece della bolgia che talvolta affolla questi locali.
Ci sedemmo,ordinammo due Cabal ghiacciati e venimmo subito serviti da una graziosissima ragazza mulatta che dal badge appeso sulla camicetta scopri' si chiamava Babette.
Camilla era particolarmente loquace e spiritosa, diversa dalla ragazza posata e aristocratica che ero abituato a conoscere.
Quella era la prima volta che eravamo da soli, se si esclude la nostra piccola parentesi sessuale consumata al mare.Ma anche dopo quella volta ,a differenza di quello che potrebbe sembrare, non avevamo mai piu' avuto l'occasione di vederci o di parlarci senza Bernardo o la mia Compagna del momento.
Insomma la conoscevo molto meglio come amante che come persona.
Quella sera sera invece stavo scoprendo una piacevole e brillante ragazza con la quale trovavo sacco di argomenti da discutere ec idee in comune.
I nostri Cabal non erano molto alcolici ma mettevano di buon umore.
-Non ti ho ancora ringraziato per avermi invitato.-Disse Camilla
-Figurati. Grazie a te per aver accettato-risposi -Salute - avvicinai il mio calice al suo
-Salute - rispose lei facendo altrettanto con il mio - Sai, non e' che avessi molta scelta stasera. O uscire con te o restarmene a casa a guardare la Tv.
-Ah ! Molto gentile,davvero.- risposi con falso risentimento- E da quale orrendo programma ti ho salvato ?-
-Te l'ho detto, non facevo caso alla Tv. Non la guardo quasi mai. Non trovo mai niente di decente …- di colpo Camilla si blocca come se avesse fatto una grande gaffe, ma e' troppo intelligente e' sincera per tentare stupidamente di nasconderla con una fandonia- Chantal mi sta' molto simpatica, ma come "Melanie" non la reggo proprio,scusami!-
Fino a pochi istanti prima mi stavo divertendo ma in quel momento sentivo il gelo tentare di rimpadronirsi di me.
-Che hai ?- chiese Camilla - Non dirmi che ti manca …-
Bevve un sorso dal suo calice poi continuo' - Non te ne e' importato mai niente… dai!-
Ma che ne sapeva lei?! Ma la conversazione stava prendendo una piega che non volevo. Niente Chantal stasera.
Bevvi anchio.
Un tizio seduto ad un tavolo vicino al nostro con la sua ragazza lancio' un'occhiata di desiderio a Camilla, come un bambino che vede qualcosa di piu' buono sullo scaffale della marmellata.
Camilla finse di non accorgersene e si sporse verso di me togliendomi con un dito la schiuma che mi era rimasta sul naso.
-Grazie. Anche tu sei piena di schiuma-Le dissi
Lei si lecco le labbra - La birra non mi piace ,ma i Cabal gli adoro- Disse -Adoro la schiuma. E ancora di piu' adoro le bollicine che ti si scoppiano addosso quando lo bevi-
Camilla aveva capito.
Niente Chantal stasera.
-Hai ragione- risposi ,finendo di pulirmi il naso- Lo sai con cosa lo fanno ?
- No. Con Cosa? … Aspetta, se e' una cosa schifosa non dirmela. Mi crollerebbe un mito.-
- No non e' una cosa schifosa schifosa … o almeno non lo e' per gli aborigeni che lo cacciano , lo spellano e ci producono il Cabal immergendo alcune sue parti in un bagno di una mistura tropicale -
-S-s-si muove ?- mi chiese facendo una faccia schifatissima - Striscia?
- Nnno, proprio strisciare no. Ma diciamo che non corre-
- Nuota ?
- Diciamo che puo' stare anche in acqua, quando si nasconde per assalire la sua preda acchiappandola con la lingua e sgozzandola con gli artigli
- Mmm, diciamo che non credo di volerlo sapere. Dimmi soltanto se campero' lo stesso fino a cento anni, continuando a berlo.-chiese Camilla sgranando i grandi occhi chiari
- Certo che camperai cento anni. A meno che tu non lo beva prima di buttarti sotto un'Ultrarapido -
Era un battuta scema, lo so', non mi aspettavo che scoppiasse a ridere come una matta, ma non mi aspettavo neppure che questa battuta la spengesse il sorriso e di colpo la facesse diventare di pietra come invece accadde.
-Ho detto qualcosa di sbagliato ? Che hai ?- Le chiesi
Lei si giro' dall'altra parte e non rispose
Provai a richiederglielo.
Stavolta ,dopo avermi guardato con due occhi di ghiaccio per mezzo minuto
disse - Mio padre si e' ucciso gettandosi sotto un'Ultrarapido.
Senti' ghiacciarmi il sangue e tramutarsi in acqua. Quella era la sera dei passi falsi.
-Scusa non potevo sapere. Tu capirai . Veramente.-
-Certo. Certo che no.Hai ragione ,scusami tu per la mia reazione.- Disse lei sforzandosi di sorridere - allora dicevi su questi Aborigeni?
Ma io ormai non avevo piu' voglia di scherzare.
- Dai ! Non fare tu quella faccia adesso.- Protesto' Camilla, cercando nel frattempo,lottando per impedire ad una lacrima di cadere giu'.
Io volevo esorcizzare la cosa parlandone subito apertamente , liberare tutto e buttarlo fuori . Sforzarsi di non pensarci adesso sarebbe stato molto peggio secondo me.
- Avevo quindici anni - parti' Camilla all'improvviso come se mi leggesse nel pensiero - La mamma lo trovo' a letto con un'amica di famiglia e lo butto' fuori di casa. Lui si uccise la notte stessa. Dalla vergogna forse. Mio padre sara' stato un bastardo ma teneva alla sua dignita' di uomo piu' di ogni altra cosa. Ma con cio' non voglio dire che lo rispetto.-
Dovevo dir qualcosa ? Era meglio tacere ? Camilla riprese a parlare togliendomi dall'imbarazzo.
- Non era quello il modo di comportarsi. Tutta la bella educazione che si e' sforzato di dare a me e alle mie sorelle , i valori che ha tentato di insegnarci,rispetto,fiducia, onesta' … come possiamo prenderle per buone da un verme simile ?-
Sara' stato per il mio orgoglio, l'amore per la giustizia o forse solo per una sciocca solidarieta' tra uomini … ma io avevo qualcosa da dire in gola e dovevo assolutamento farlo , costasse quel che costasse - Camilla - dissi guardandola negli occhi - Non puoi condannare un'uomo perche' ha tradito la moglie – …ecco stava arrivando la bomba … mi penti' di averlo detto mentre lo stavo dicendo, ma ormai era troppo tardi - Camilla, tu stessa non hai esitato ad andare a letto con il miglior amico del tuo ragazzo, e non mi sembravi molto dispiaciuta - …ormai l'avevo detto.
Di tutte le reazioni che avrebbe potuto avere , quella che ebbe in realta' era la piu' assurda.
Abbasso' gli occhi arrossendo, poi gli rialzo' fiera - L'ho fatto e forse lo rifarei. Anche stasera. E per tutte le volte che ne ho voglia. E continuerei a mantenere la mia dignita' comunque.Non capisci dove e' il punto ? Ti facevo piu' acuto… Non avevo mai detto a nessuno questa cosa, credevo tu riuscissi a vedere oltre i luoghi comuni… - Tiro' un lunghissimo sospiro
-ti spiace riportarmi a casa ?- Chiese poi.
- Hai ragione, non capisco. Spiegami per favore.- Dissi prendendole delicatamente le mani
Camilla strattono' via' le sue mani con rabbia e mi rispose piangendo - Non capisci eh ! Non capisci ! Non capisci! … Ma chi cazzo se ne frega se aveva un'amante, dieci o cento ! Avra' avuto i suoi motivi seri o idioti che siano ; Non amava piu' mia madre, la amava ma non era piu' soddisfatto sessualmente oppure semplicemente quest'altra gli faceva "sesso" chi lo sa' ! Erano affari suoi, a noi a casa non faceva mancare niente, ne' soldi ne' affetto ! Ma aveva il dovere - disse quest'ultima frase quasi urlando -una volta stato scoperto di affrontare me, le mie sorelle e mia madre da Uomo, di spiegarci le sue ragioni e pagarne le conseguenze a noi e alla sua coscienza. E' stato troppo vigliacco cosi' , troppo vigliacco … forse avremmo anche potuto capirlo. Come tu mi hai prontamente e delicatamente fatto notare, io son perfettamente cosciente del richiamo della carne e credimi lo ero anche a quindici anni.- poi venne a sedersi accanto a me e nascose la sua faccia tra la mia camicia continuando a piangere.
Che ci faceva una ragazza cosi' con Bernardo ?
Idee giuste o sbagliate che fossero, Camilla aveva tonnellate in piu' di cervello di lui e stava dimostrando un carattere forte e deciso che teoricamente non dovrebbe esser adatto alla ragazza di Bernie, bisognoso di controllare e sottomettere fisicamente e psicologicamente la sua partner.
( Anche se effettivamente ,che io mi ricordi, in compagnia di Bernardo, lei non si era mai dimostrata cosi' fiera e autonoma ma si era sempre limitata ad assecondarlo e a sottolineare con enormi sorrisi le sue scemenze. )
E se in piu' come mi aveva fatto capire non ci stava bene nemmeno sessualmente , cosa la legava a lui ?
Sapevo benissimo che sarebbero dovuti esser altri i pensieri che avrei dovuto avere in quel momento : Camilla,la Sua storia … ma non riuscivo a smettere di interrogarmi su' Camilla e Bernardo.


La serata fortunatamente poi torno' sui binari dai quali era partita.
Dopo circa mezzora ,asciugatasi le lacrime e rifattasi il trucco Camilla riusci' straordinariamente a tornare la spumeggiante e desiderabile ragazza con la quale ero uscito e la conversazione torno' ad essere allegra e scanzonata. Si era creato di nuovo un buon feeling tra noi.
Forse troppo … troppo…troppo.
Avevamo provato a giocare ai semplici amici e per buona parte della serata ci eravamo quasi riusciti; stavamo semplicemente bevendo qualcosa e facendo quattro chiacchere poi io l'avrei riaccompagnata a casa per poi salutarla con un bacetto sulla guancia raccomandandole di dire a Bernardo di farsi vivo .
Ma la sua improvvisa confessione ed il suo sfogo ci avevano avvicinati di forza piu' di quanto avevamo progettato di fare.
Oppure probabilmente lo avevamo saputo fin dall'inizio tutti e due come sarebbe andata a finire quella sera, ed eravamo usciti a bere insieme invece di esser andati subito a letto senza tante storie, soltanto per ipocrisia…
L'avevo trovata subito tremendamente carina e sexy quella sera con quei lunghi e morbidi capelli sciolti sulle spalle e quel golfino rosa gonfiato dal grosso seno che le lasciava scoperto l'ombellico , ma soltanto adesso mi rendevo conto di esser molto eccitato.
La desideravo quella sera ma non volevo andarci a letto.
Ne' quella sera, ne' mai piu'.
La mia coscienza non mi avrebbe dato pace: Un conto e' esserci stato a letto in un momento di debolezza per entrambi solo perche' senza accorgermene avevo esagerato un po' con il consolarla ,un'altro conto e' esserla andata premeditatamente a prenderla a casa per poi portarmela a letto mentre il suo ragazzo non c'era .
E poi sapevo che se l'avessi fatto stavolta poi sarebbe diventato un vizio.
E questo non mi andava. Non con la ragazza del mio miglior amico.
…O almeno questi erano i miei buoni propositi…
In realta' gia' da un quarto d'ora ero andato a sedermi accanto a lei , le avevo fatto poggiare la testa sul mio petto e le massaggiavo lentamente l'interno dell'orecchio ed il collo ,la conversazione si era fatta piu' soft ed intima, talvolta sussurravamo appena.
Lei stava li',beata, a farsi massaggiare, si muoveva appena soltanto per darmi dei morsetti o dei bacini sulle dita di tanto in tanto.
Fino a che lei mi prese una mano e se la porto' sul cuore.
Stava battendo all'impazzata.
-Adesso dobbiamo prendere una decisione.- Mi disse
-Andiamo via.-Risposi tutto d'un fiato.
Camilla sorrise - Apparte il fatto che nelle condizioni in cui siamo non arriveremmo neppure al parcheggio …-
-Non capisco- bleffai io.
Lei riprese la mia mano e me la poggio' sul membro - Ma non ti senti ?E ti assicuro che io non sono da meno . Vogliamo dare scandalo in mezzo alla strada ? … Ma il fatto non e' questo. -
Le detti un piccolo bacio sopra la testa poi mi rialzai e tornai a sedermi al mio posto - Capisco cosa vuoi dire Cammy. - le risposi dopo averle preso una mano- Ma ormai cosa cambierebbe?! Voglio dire, con la testa siamo stati di nuovo a letto insieme stasera, ti pare ?- Vidi che lei annuiva come se scoprisse la cosa solo adesso - cambierebbe quindi molto, nei confronti di chi sappiamo, se lo facciamo anche praticamente ?-
Lei si porto' la mia mano alla bocca e la bacio' - Grazie.- disse - Grazie di avermi offerto una giustificazione.-
-Si-risposi io
Camilla mi guardo' con aria interrogativa - Scusa ?-
Mi buttai all'indietro dondolandomi sulla sedia, forse per fuggire al suo sguardo-Cambierebbe molto. Adesso siamo ancora in tempo per fermarci.Forse.-
Anche Camilla butto' la testa all'indietro, frustando l'aria con mille capelli dorati.
- Credo di esser io a doverti ringraziare per avermi fatto fermare a riflettere in tempo - Continuai.
Camilla torno' lentamente a guardarmi negli occhi. Per fortuna sorrideva. - Sempre cosi' virtuoso ?!- mi chiese.
-Veramente quasi mai.-Risposi - Qualche volta, dopo mangiato…-
Ma Camilla non aveva voglia di scherzare , era il suo turno di lanciare una bomba, ma prima di parlare si allungo' verso di me fino a darmi un bacio in bocca . Un bacio che non potei far a meno di restituirle con piacere. Per un attimo le nostre lingue turbinarono insieme, poi Camilla si stacco' da me, carico' e colpi' - E se io ti volessi per sempre ?!-
Accusai il colpo eccome ma non ebbi tempo di pensare ne' di rispondere.
Entro' all'improvviso una alta ,snella ma acerba ragazzina bionda con un'orecchino al naso ,che venne a sedersi al nostro tavolo salutando Camilla.
- Hey Ciao ! Cammy- Gli disse - Hai cambiato Cavaliere ?!
-Certo che no, scema, Lo sai benissimo . Ma non vi conoscete voi due ?!- rispose Camilla
La ragazza, che non avra' avuto piu' di diciotto anni mi guardo' un po' , poi scosse la testa - No mi spiace ! Dovrei ?
- Non te lo ricordi forse . Ma dovete conoscervi di sicuro-
- O.k non ci conosciamo invece. Presentiamoci e non se ne parli piu' - Dissi alzandomi e presentandomi.
Appena dissi il mio nome la Ragazza spalanco' la bocca e sgrano' gli occhi poi inizio' a ridere - Brutta troia . - disse infine
- Grazie- Rispose Camilla- E tu non la Riconosci?- Mi chiese.
Io la riguardai per l'ennesima volta ma a parte apprezzare i suoi fianchi stretti e due tettine piccole ma con tutta l'aria di esser dure come il marmo non giunsi a niente
- Non dirglielo-Urlo' la ragazzina tappandogli velocemente la bocca , poi mi rivolse un gran sorriso e disse - Scusaci un secondo- Prese Camilla per un braccio e la porto' via.
Le vidi parlottare in lontananza. La ragazza dava a Camilla un paio di chiavi e tentava di spingerla fuori dal locale, Camilla protestava e si picchiava la testa con due dita come dire -Tu sei scema.
Continuarono cosi' per cinque minuti, poi la Ragazzina la spunto'.
Camilla prese le chiavi della ragazza e venne a salutarmi.
-Dove vai ?- le chiesi
-Libero il campo.- mi rispose scocciata
- Ma che caz...- tentai di dire ma Camilla era gia' uscita
- Mi spieghi ?- Chiesi alla ragazzina che stava togliendosi il giubbotto giallo di pelle rivelando una tuta strettissima di plastica semitrasparente.
Non fece in tempo a rispondermi che arrivo' Eddie, il mio Amico proprietario del Locale a dirmi che ero uno stronzo a non averlo nemmeno salutato e che gli dispiaceva ma doveva chiudere.
-Niente problemi- disse la ragazza - Andiamo da me.
-Ma dove ? Mi vuoi spiegare dove hai mandato Camilla e cosa vuoi da me - Chiesi
- Tranquillo - mi rispose la ragazza - Questa nottata la chiudi con me !









5 - Parole Sospese

Fu' strano far l'amore con Chantal quella notte.
Il suo corpo era indubbiamente li' ma non si poteva dir altrettanto della sua mente.
Sembrava che non le importasse granche' se lo stesse facendo con me o con qualcun'altro,l'importante pareva essere che lei ne ricavasse del puro piacere,fine a se' stesso.
La sentivo muovere ritmicamente sinuosa e vorace sotto di me , le sue mani correvano veloci sul mio corpo e mi affondavano le unghie sulle spalle, sentivo la sua schiena inarcarsi e i suoi genorosi seni premermi sul petto ...ma lei era lontana anni luce da quel letto!
Era come se stesse ripetendo meccanicamente alcuni gesti senza porvi particolare attenzione pur compiendo tutto perfettamente come quando ti capita di guidare per kilometri e kilometri senza prestare particolare attenzione alla strada eppur non sbagliando direzione e fermandoti diligentemente ad ogni semaforo.
Era come se stesse recitando una parte in un film.
Solitamente non riusciva a raggiungere l'orgasmo ma metteva sempre molta passione e dolcezza mentre facevamo l'amore,ed era sempre bello lo stesso...
Quella notte non era lei.
Mi lascio' molto stupito anche il fatto che la mattina dopo si preoccupo' di indossare qualcosa per coprirsi prima di uscire dal letto...
Non aveva senso!!!
Non avevamo mai avuto problemi a mostrarci nudi l'un l'altro,anzi eravamo stati moltissimi pomeriggi estivi totalmente nudi a gironzolare per casa mia o nella sua stanza d'albergo e adesso pareva vergognarsi di me.
Qualcosa stava cambiando,qualcosa si stava rompendo.
Tentai di parlarle e di capire ma lei continuava a dirmi che andava tutto bene, che era soltanto stanca e che dovevo essere indulgente e cercare di capirla.
"I miei sentimenti gli conosci"- diceva inclinando la sua testolina mora di lato e tirandosi indietro i lunghi capelli -"Solo cerca di non starmi troppo addosso ti prego. Lo sai no?! Faccio una vita da inferno : Il film, le interviste, le foto, le feste....i soldi non son male ma credimi,non e' facile reggere certi ritmi!"
-Poverina, capisco che devi soffrire molto- avrei voluto dirle-Lo so' che il tuo sogno e' sempre stato un tranquillo posto da operaia in una fabbrica insieme ad altre centomila uguali a te che tutte le mattine timbrano un cartellino ,si spaccano le ossa per otto ore davanti a una macchina o si finiscono gli occhi con un computer e la sera tornano felici e contente a casa a cucinare,lavare e stirare. Angelo mio,lo so' che se potessi, lasceresti tutto e rinunceresti a soldi,giri intorno al mondo e feste in ambienti extralusso. Posso immaginare quanto ti pesino queste orribili cose...- ma poi decisi di non parlare. Non per il momento almeno,le cose stavano prendendo una brutta piega ,egregiamente anche da sole senza bisogno che io gli dessi una mano...
- Sai come son fatta, io...-
- Si ! Esteriormente conosco alla perfezione ogni minima piega del tuo corpo -provai a interromperla -Ma cio' che hai dentro,quello che sta' ben nascosto oltre codesti occhi scuri, mi rendo sempre piu' conto di non conoscerlo affatto. Abbiamo passato intere notti soltanto a parlare,speranze,progetti,sogni, paure... eppure talvolta ho l'impressione di non aver mai sentito la tua voce. Talvolta non credo di saper molto piu' di te' della marca del tuo profumo,di quanto zucchero vuoi nel the' o dei titoli dei tuoi film ! "
Ma Lei rideva e avvicinandomi a se' per baciarmi sul collo credeva di aver aggiustato tutto.
C'erano invece un sacco di cose che giravano da cani ma evidentemente era solo una mia impressione perche' lei si ostinava a ripetere che era solo stanca.
Gli ultimi periodi erano stati duri pure per me, non avevo voglia di affrontare questa situazione di petto adesso, esigendo a tutti i costi spiegazioni e chiarimenti.Decisi di far finta che le sue giustificazioni mi soddisfacessero,per il momento.
E poi quella mattina stessa lei sarebbe ripartita per Parigi.
Erano visite sempre brevissime le sue.
L'accompagnai all'aereoporto e ci salutammo quasi distrattamente.

Non avevo niente di impellente da fare in ufficio,ma anche se era gia' mezzogiorno ,decisi di recarmici ugualmente .
Qualunque cosa pur di non continuare a pensare a lei.
Ero ancora troppo confuso per riuscire a farlo costruttivamente, avevo bisogno di digerire con calma e attenzione questa situazione prima di fare qualunque cosa.
Il nostro non era certamente il piu' romantico degli amori, ma sicuramente era sempre stato uno dei piu' schietti e sinceri.
Dovevo capire cosa stava cambiando e perche'.
...E se per me era un problema o no !

Mentre cercavo un parcheggio per l'auto davanti all'agenzia ,scorsi da lontano l'inconfondibile piccola e formosa sagoma di Jessica che si avvicinava ,con dei sacchetti in mano.
-Buondi'- le dissi appena si fu' avvicinata,accostandomi con la macchina - Cosa hai li' dentro ?
Lei dopo aver fatto un saltello per la sorpresa mi sorrise e aprendone uno mi mostro' il contenuto dei sacchetti,anche se ,adesso che mi era vicina, lo avevo intuito anche dall'odore - Cheeseburgers.
-E' il mio pranzo ! Tu hai gia' mangiato?...ne vuoi un po'?-mi domando' spalancando i suoi occhioni...e ricordandomi che effettivamente non avevo ancora pranzato.
-No grazie.-le risposi-anzi ,perche' non butti via quelle schifezze e non ti fai invitare da me a pranzo in quel ristorantino sul fiume ?Eh...Dai sali!-le aprii lo sportello.
- No ,devo finire di battere alcuni preventivi prima delle 15 -mi rispose gentilmente ma fermamente- se andiamo la',non faccio in tempo a rientrare.Mi spiace ma io sono sempre un' umile segretaria con mille cosette da fare ...non son ancora diventata un "Top Creative" come te che raramente hai orari e impegni da rispettare...Maledetto!- e mi fece una linguaccia.
-Beh,pero' sei molto piu' carina...-le risposi strizzando un occhio.
Un'improvvisa claxonata dietro di me mi fece ricordare che non ero a conversare seduto tranquillamente nel mio ufficio ma in mezzo alla strada ad ostacolare il traffico.
-Dai, fai il giro della piazza ,ti aspetto al"Blue Chips", vado a prendere qualcosa da mangiare per te e andiamo al parco...muoviti!...ah arreggimi questi...- Jessica mi mise in macchina i suoi sacchetti ed inizio a correre verso il "Blue Chips", il locale che faceva i panini caldi piu' buoni della citta'.

Arrivati al parco,parcheggiammo facilmente la macchina ed altrettanto facilmente trovammo una panchina vuota ,dove ci sedemmo a mangiare.
-Ah i mitici panini del "Blu'"...erano secoli che non gli mangiavo- dissi affondando soddisfatto tutti e trentadue i denti dentro un caldissimo panino con prosciutto , formaggio fuso e mozzarella.
- Era quello il tuo preferito ,se ricordo bene. "Panino Reale". -domando' Jessica gettando una mollica di pane ad alcuni uccellini che si stavano azzuffando per un pezzetto di prosciutto caduto dal mio panino.
-Esatto! Memoria di ferro.-
-E' una delle doti delle "Semplici segretarie"...
- ...Ma molto carine...-
-Questa l'hai gia detta ,amico.- Disse lei cercando di infilarmi in bocca un pezzo del suo Cheeseburger.
- Lo so',ma e' pura verita'.Sono pronto a ripeterlo ogni volta che ne ho l'occasione,sai?!-Le risposi afferrando il suo pezzo di Cheeseburger ed infilandoglielo in bocca.
-Cosa vuoi ragazzo?-mi chiese ,guardandomi con sospetto
-Io?! Niente perche'?!!
-Dove e' la nostra star ?!
-Partita.
-Di gia'???! Ma se e' arrivata ieril'altro !
-Eh lo so',piccola mia...
-Uao!!!Questo e' amore..- disse Jessica sorridendo
-Non credo proprio ,sai!-risposi, appallottolando la carta del primo panino e centrando il cestino dei rifiuti.
-Ma come?!-domando' Jessica- Questa viene giu' da Parigi (o da dove cavolo era) solo per vederti e passare una notte di fuoco con te e tu dubiti che sia amore??
- Non credo proprio che le cose stiano esattamente cosi'! Non chiedermi perche' o cosa ,ma c'e' qualcosa che non gira piu'come dovrebbe tra noi.
- Oh mi spiace!...mmm ...ti fa' penare la morettina eh!?
- No che dici!?...il fatto e' che..
-Eh vecchio mio ,non tutte son disposte a far condurre il gioco a te ,sai?! Non ce ne son molte di Jessiche Monti in giro .
-Dai Jez...non ricominciamo! Abbiamo gia' stabilito un sacco di volte che mi son comportato da SuperStronzo con te e che tutto cio' che e' successo e' stata solo colpa mia...adesso non...
-Facile dir cosi' eh...- mi interruppe Jessica voltandosi di scatto .
Mi accorsi che i suoi occhi stavano iniziando a bagnarsi.
Avrei voluto prenderla tra le mie braccia,coccolarla e farle dimenticare ogni cosa,ma conoscendola bene sapevo che in momenti come quello sarebbe stata capace di urlare se qualcuno l'avesse solo sfiorata.
Forse lei era stata la ragazza che piu' mi aveva amato e aveva cercato di starmi vicino con tutte le sue forze ed io l'avevo ricambiata sempre trattandola male e facendola soffrire in mille modi.
Il mio sbaglio era stato di non aver capito subito che io per lei provavo solo un grandissimo affetto,mi faceva moltissima tenerezza con quella sua aria da cerbiatta spaurita...ma non ero mai riuscito ad amarla.
-Avevi detto che era tutto passato.Che mi avevi perdonato...-le dissi prendendole una mano e dandoci sopra un piccolo bacetto.
Lei si asciugo' le lacrime e buttando via il Cheeseburger che non aveva ancora terminato si alzo dalla panchina -Scusami- Disse-non so' cosa mi abbia preso! Si e' fatto tardi per me,andiamo!?...Ti spiace finire di mangiare in ufficio?
-Ehm...certo! Andiamo.

Per tutto il viaggio non disse una parola. Ma io mi stavo rendendo invece conto che erano moltissime le cose che avrebbe voluto dirmi ancora.
Avevamo parlato giorni e giorni del nostro rapporto finito ed io credevo specialmente adesso che aveva un nuovo ragazzo,una persona veramente eccezionale,che tutte le tensioni tra noi si fossero annullate e saremmo potuti essere tranquillamente amici.Senza rancore.
Invece stavo scoprendo che era tutt'altro che finito tutto.
Cominciavo a pensare che non fosse stato un caso che quel giorno avesse voluto andare a prendere i panini al "Blu'".
Il "Blue Chips" era dove andavamo sempre a mangiare quando stavamo insieme ...ed era anche il luogo dove facemmo l'amore la prima volta .
...E per Jessica era veramente "La Sua Prima Volta" !
Gia' ,proprio nel bagno del locale ,durante l'inaugurazione.
Stavamo gia' insieme da qualche settimana ma sessualmente parlando la cosa piu' spinta che mi concedeva erano castissimi baci ...lei diceva di non sentirsi ancora pronta a far altro.
Ed io accettavo di buon grado,pregustandomi cosi',piu' a lungo il giorno che sarebbe stata mia.
Fino a quella sera ,quando ,con la scusa di essere entrambi un puo' brilli, avevamo iniziato a stuzzicarci a vicenda.
Via via le carezze si facevan sempre piu' audaci...finche' la mia mano non passo' sotto la sua minigonna e si poso' sulle sue mutandine .Erano fradicie.
Restammo per un attimo a guardarci,poi lentamente sentii le sue dita scendere sui miei jeans verso il mio membro ed iniziare a carezzarlo.
-Andiamo via-mi sussurro' all'orecchio
Io non avevo ancora l'appartamento separato dalla casa dei miei e dormivo ancora in camera con mia sorella.
-Dove andiamo amore ?-le dissi
-Da te!-mi rispose arrossendo
-...Ma non possiamo...c'e mia sorella...-
Scorsi un lampo di frustrazione nei suoi occhi.
-Ok,allora domani vieni da me. I miei non ci sono.-disse rassegnata.
-Va bene...- risposi
-Dai Andiamo con gli altri adesso- disse Jessica,riaggiustandosi la minigonna - Per stasera sara' meglio che non restiamo piu' soli noi due...

Ma i buoni propositi andarono ben presto a farsi friggere.
Non aveva ancora finito di parlare che riniziammo a baciarci .. a toccarci...a spogliarci...non potevamo aspettare..
Senza accorgercene ci ritrovammo mezzi nudi.
Fortunatamente eravamo seduti in un luogo abbastanza isolato dalla festa ed ormai erano tutti un po' ubriachi e non facevano caso a noi.
Andammo in bagno per rivestirci,"Siamo seri! Stasera non possiamo !!!" ci proponemmo un'altra volta...ma al momento di entrare nei gabinetti separati,come due robot che obbediscono ad uno stesso comando , entrammo come un lampo dentro la stessa porta e chiudemmo a chiave.

Lasciai che fosse lei a dare i tempi.
Fu' lei difatti che dopo esserci baciati con passione contro il muro ,fini' di sbottonarmi gli ultimi bottoni rimasti agganciati e mi calo' giu' i jeans.
Me lo prese in mano come un giocattolo nuovo che aveva paura di rompere.
Sentivo la sua mano tremare all'unisono con i suoi profondi respiri
-Non avere paura...-le soffiai quasi in un orecchio e quelle furono le ultime parole che Jessica udi' da ragazza vergine...

A differenza di quanto la scelta del luogo possa far pensare, tutto si svolse nella maniera piu' delicata e dolce possibile.
Lo avrebbe potuto testimoniare la luce di soddisfazione e allegria che avrebbe notato chiunque negli occhi di Jessica,quando ,uscimmo da quel bagno,che aveva offerto generosamente un caldo riparo alla nostra passione per piu' di due ore .
Usciti dal "Blu'" acchiappammo le ultime cibarie e bottiglie rimaste del party e ,dimenticandoci totalmente degli amici con i quali eravamo venuti, prendemmo la mia auto e ce ne andammo in giro per la citta' alla ricerca di un'altro posticino dove star piu' comodi e rincominciare da capo...

Erano passati ormai quasi tre anni da quel giorno,non ci avevo piu' ripensato da un sacco di tempo ,come avevo quasi scordato tutte le altre piccole,innumerevoli avventure passate insieme.
Era una pagina dolce/amara ormai chiusa per me.
Eravamo perfetti amici e colleghi ormai, e dei nostri trascorsi sentimentali non sembrava esserci piu' traccia.
Solo una volta,quasi un anno fa', una sera che ci incontrammo casualmente in treno tornando dalla Mostra di Klee a Verona ,ci successe di finire a letto insieme nel suo appartamento...ma si era trattato piu' che altro di un gioco innocente per finire in bellezza una serata ,di due persone adulte che hanno soltanto voglia di un po' di coccole e di piacere.

A vederla adesso,mentre guardava fuori dal finestrino e si torturava nervosamente con le mani i suoi capelli neri ,sembrava esser tornata la ragazzina insicura di qualche anno fa' , non c'era piu' traccia dell' efficente segretaria d'assalto che ormai ero abituato a conoscere.

Finalmente il traffico di punta si decise a mollare un po' la sua stretta, permettendomi di guidare piu' velocemente verso l'agenzia e metter fine a quell'atmosfera tesa che si era creata.
-O.k grazie.- disse lei scendendo e sforzandosi di esser cortese
-No grazie a te dei panini-le risposi abbozzando un sorriso
-Sali anche tu?!-mi chiese
-ehm..- sapevo che avrebbe preferito non avermi vicino per un po'- No guarda, pensandoci bene non ho proprio niente da fare in ufficio,ormai oggi l'ho preso libero. Adesso vado a casina mia e mi rilasso un po'. Ci vediamo domani ok?!-
-...O.k! Ciao ...e guida piano..ciao,ciao.-
Le porte a fotocellule si aprirono per poi richiudersi subito dopo, inghiottendola e lasciandomi li' con le mie ennesime domande.

4 - Chantal

Bernardo,il mio amico fraterno vuole scoparsi la mia ragazza.
Non le ha staccato gli occhi di dosso stasera al ristorante.
Effettivamente poche persone con tutti gli ormoni a posto non vorrebbero trovarsi nudi in un letto con Chantal Dupont. La Cybergirl di "Virtual Feelings".
Il volto piu' presente sulle copertine delle principali riviste e il corpo piu' presente sui poster affissi nelle camerette dei teenager.
Adesso poi che si e' fatta anche siliconare il seno ,sprizza veramente sesso da ogni poro.
E lei lo sa' e ci gioca.
E' un'attrice nata : E' bravissima ad interpretare in pubblico la parte dell'innocente ragazzina svampita imprigionata suo malgrado in un corpo da bomba erotica anni '50.
Gia',si atteggia a bambolina sexi un po' sciocchina ...lei che e' passata con i voti migliori all'univerita' di scienze economiche di Bruxelles ,conosce 4 Lingue,ha lavorato per diverso tempo a fianco di diplomatici di tutto il mondo...e a letto e' piu' frigida della gamba di un tavolino !
Ma tutto questo Bernardo ,che si e' finito gli occhi dentro la sua scollatura non puo' saperlo ,come non possono saperlo quei milioni e milioni di cretini che ogni Giovedi' sera non prendono categoricamente impegni e si ancorano davanti alla TV per ammirarla ancheggiare e dimenarsi scuotendo i suoi lunghi capelli neri abano,avvolta in una stretta e scollatissima tutina blu' elettrica da Realta' Virtuale, con una minigonna che le sale sempre piu' ad ogni episodio ,in "Virtual Feelings",la serie televisiva tratta dal Cult movie omonimo che l'ha lanciata sulla scena del cinema mondiale.
Tornando a casa,dopo aver salutato Bernardo e la sua attuale ragazza Camilla ,Chantal mi confessa senza un briciolo di imbarazzo ,che mentre io e Camilla eravamo intenti a leggere il menu' al ristorante,Bernie aveva provato ad allungare una mano sulle sue cosce nude,tornite da estenuanti esercizi ginnici quotidiani.
A sentirla sembrerebbe che lei l'abbia subito bloccato colpendogli indifferentemente ma con decisione l'attaccatura del polso con il taglio della mano,come le ho insegnato,ma io sono convinto che ,se anche lo avesse fatto ,di sicuro lo ha fatto arrivare almeno fin dentro il gambale dei suoi ridotti pantaloncini da ciclista neri.
E non mi stupirei nemmeno se la mano di Bernie sulle sue gambe ce l'avesse messa lei !
Contrariamente a quanto si possa credere ,non sono affatto geloso di Chantal.
E lei mi e' molto piu' fedele di quanto si creda.
E' molto impegnata con le riprese del telefilm a Parigi e quando non gira "Virtual Feelings" e' in giro per il mondo a girare qualche spot pubblicitario o a promuovere il telefilm.
Quando ci va' bene ci vediamo due volte al mese per non piu' di tre o quattro giorni a volta.
Salta da un posto ad un'altro,da un party ad un'altro,da una trasmissione ad un altra.
Conosce persone nuove ogni giorno,attori,produttori e fotomodelli,sarebbe utopia credere che non abbia mai finito una serata a letto con qualcuno e se ne fossi geloso diventerei pazzo.
E' un rapporto molto particolare il nostro. Stiamo molto bene insieme,ci divertiamo e non ci manca niente...ma quando non siamo insieme c'e' una specie di tacito accordo tra noi ,una regola non detta :Siamo giovani e svegli entrambi.Per il momento non possiamo impostare niente di veramente solido,dunque e' inutile stare a rodersi il fegato con inutili gelosie.Ognuno faccia cio' che crede!
Nonostante cio' ho sempre la convinzione che questa regola valga molto piu' per me che per lei .
Lei gode delle sensazioni che gli produce il provocare la gente e portarla al limite del desiderio ...ma poi si tira quasi sempre indietro.
E' il suo stile.
Ha paura degli uomini e forse di rovinare la sua immagine facendo scoprire la sua frigidita'.
E poi sotto sotto ,anche se a vederla ammiccare dalle riviste non si direbbe ,non ha mai perduto i solidi principi morali che le son stati inculcati fin da piccola da una rigida educazione ricevuta nei college piu' esclusivi e severi.
Pochissimi sanno per esempio che per ogni scena di sesso o anche di semplice nudo dei suoi film lei usa una controfigura.
Non e' il suo corpo quello che in "Virtual Feelings"ogni Giovedi' ,si offre generosamente nudo alla vista libidinosa di milioni di cretini ,mentre lei si spoglia dei suoi abiti di Melanie Leoni per vestire la sexi tuta ed entrar cosi' per mezzo della sua attezzatura nel mondo della realta' virtuale.
E non e' ugualmente lei quella che nel telefilm ,si produce in mirabolanti acrobazie erotiche nel mondo virtuale con Xavier Degas ,il costruttore di droidi-giocattolo,suo amante ,che lei e' costretta ad incontrare solo in quel modo, di nascosto dal suo ragazzo Alexander Tower ,il sanguinario campione di Street arena .
E neppure lo statuario corpo nudo con cui e' apparsa un anno fa' ,sulla prestigiosa rivista di foto erotiche scattate dai maggiori fotografi "Sensual Premiere" apparteneva a lei.
Sono tutte immagini sapientemente ritoccate ,alle quali con il computer viene aggiunto il suo volto ad un'altro corpo.
E visto che a far cio' e' il suo ragazzo ,ovvero il sottoscritto,che guarda caso e' uno dei massimi esperti di Computer-Graphic e che tutti gli elementi del cast hanno tutto l'interesse a far si' che la sua immagine continui a far sognare,il suo segreto e' difficile da svelare.

Bernardo non conosceva ancora Chantal di persona.
Gli avevo detto che Monica me l'aveva presentata e che avevamo fatto un giro per la citta' insieme,ma non sapeva che poi lei era tornata qua' per Capodanno ,ci eravamo rivisti e ci eravamo messi insieme tra lo stupore di amici e parenti ,perche' quando cio' accadde Bernardo era all'estero per lavoro.
L'aveva comunque poi saputo sfogliando una rivista scandalistica ,tant'e' vero che mi telefono' subito incredulo per aver la conferma e mi strappo' la promessa che appena fosse tornato saremmo usciti insieme e gliela avrei fatta conoscere.
E cosi' abbiam fatto stasera.

Nel messaggio della segreteria sembrava avesse qualcosa che lo preoccupava ma stasera non ne ha fatto parola.
Probabilmente non era niente di serio ,visto che ogni volta che rimanevamo da soli mi parlava solo di quanto fosse sensuale Chantal senza accennare minimamente a niente altro.
Io ,da parte mia non gli ho chiesto niente,ero un po' seccato per questo interesse eccessivo che dimostrava per lei. Non sono geloso ,Chantal si poteva giusto far toccare le cosce da un tipo cosi' invadente...ma mi rompe che il mio migliore amico desideri farsi la mia ragazza !
Ma non posso certamente avercela con lui ,visto che la scorsa estate quando andammo insieme in vacanza,io con Camilla non mi limitai solo a desiderarla...
Successe una notte che avevano litigato .
Lei venne nel mio bungalow,era disperata.Per un motivo banalissimo Bernie l'aveva picchiata e lei non faceva che piangere e urlare.
Io cercai di calmarla dolcemente,ma a forza di coccole e paroline dolci fini' per spogliarla e farci l'amore.
E la mattina seguente ,dopo che lei era tornata da Bernardo e si erano riappacificati,mentre lui dormiva sugli scogli e lei stava facendo il bagno nell'oceano ,io le andai alle spalle ,le sfilai le mutandine e lo facemmo di nuovo piu' volte.

Beh in effetti non posso proprio volergliene se fa' sporchi pensieri su Chantal!
Al diavolo la gelosia .Dacci pure un'occhiata ,facci sporchi sogni e dimentica i tuoi problemi tra le sue curve,fratello !




3 - Squilli nella notte

Ci sono due costanti fisse nel mio lavoro :
La prima e' che ,sia che abbia tre mesi di tempo per presentare un dato progetto ,sia che abbia solo una settimana ,mi ritrovo sempre a lavorarci febbrilmente fino a notte fonda ,gli ultimissimi giorni disponibili prima della data della consegna.
Durante questi periodi di lavoro intenso sono solito assumere la tipica mesta espressione di chi e' costretto suo malgrado a svolgere un lavoro ingrato di soddisfazioni di ogni genere e mi lamento di continuo con me stesso di quanto lavoro sia costretto a svolgere senza ricavarne poi niente...ma in fondo in fondo questi Tour de Force mi danno un'incredibile carica emotiva ,mi fanno sentire vivo e invincibile e la mitica ultima mattina , quando mi guardo allo specchio e mi vedo con le occhiaie fino ai piedi e la barba lunga e incolta modello Alcatraz ,ma so' che di la',sul tavolo del mio ufficio riposa il mio sudato lavoro di tanti giorni intensi...mi sento l'uomo piu' grande del mondo.
Va' da se' il fatto che un'attimo prima del meeting di presentazione della campagna venga assalito da mille sensi di colpa:"Ma forse potevo far meglio".."Se avessi avuto piu' tempo di rielaborare l'idea sarebbe stato meglio"..etc etc

La seconda costante fissa e' che quando mi decido finalmente a lavorarci succede immancabilmente qualcosa che ,per quanto ce la metta tutta per non esser disturbato da persone o pensieri estranei , mi rende ancora piu' arduo lavorare con velocita' e con tranquillita' d'animo .

Come accadde regolarmente quella sera.
Ero riuscito a lavorare serenamente e con apprezzabili risultati per due giorni e due notti.
Quando ero in agenzia,mi chiudevo in ufficio , mi attrezzavo con panini e lattine di coca, pregavo Elena e Jessica di non passarmi alcuna telefonata e fino alle sette non uscivo fuori .
In treno ,tornando a casa,mi cercavo un posticino tranquillo dove poter continuare a digitare con il mio fido A.R.T ,il mio inseparabile computer da viaggio e proseguivo con mio lavoro.
Una volta arrivato a casa, collegavo A.R.T al monitor ,attaccavo la segreteria telefonica e fino alle cinque di mattina non mi alzavo dalla mia scrivania.
Un veloce sonnellino ristoratore di tre ore e poi di nuovo in ufficio.
Tutto questo lavoro oltre a caricarmi,stavolta mi permetteva anche di non pensare troppo alla strana storia di Monica,della quale non avevo notizie dalla famosa sera .
Ero arrivato cosi' all'ultima notte,tutto faceva sperare che per una volta tanto riuscissi a finire il mio lavoro senza ulteriori intoppi fino in fondo.
Stavo ultimando di definire i parametri della illustrazione tridimensionale che mi sarebbe servita per la presentazione di una nuova marca di blocchi da disegno ecologici,quando nel cuore della notte suona il telefono.
Solitamente non rispondo e lascio funzionare la segreteria ma una telefonata alle quattro e mezzo di notte sinceramente mi metteva un po' di curiosita' addosso.
- "Si ?-Rispondo con un po' di ansia nella voce
Nessuno risponde
-Pronto? Pronto ?-ripeto
Sento riattaccare
-Eccoci all'acqua ! - Mi dico tra me ,mentre mi alzo per prendermi un bicchiere di latte- Me lo sento , adesso qualche idiota stara' tutta la notte a telefonare, rompendomi le palle e io non riusciro' ad andare avanti con questo cavolo di illustrazione. E' la maledizione dell'ultima sera, dovevo aspettarmela ! -
Bevo un sorso di latte e aspetto qualche minuto la telefonata .
Visto che non arriva, mi siedo e riprendo a disegnare sul monitor.
Ma ormai la concentrazione e' rotta, a quell'ora mi basta un niente per svagarmi la testa.
Cerco di concentrarmi,chiudo gli occhi e faccio il vuoto mentale come insegna Augusto,il mio maestro di Aikido....ma e' tutto inutile.
Tutto cio' che ottengo e' di addormentarmi senza arcorgermene sulla scrivania.
Vengo svegliato di soprassalto molto tempo dopo dal telefono che ha ripreso a suonare.
-Chi e' ?.- dico con la bocca ancora impastata, afferrando la cornetta di scatto automaticamente.
Di nuovo sento riappendere.
Non me la prendo piu' di tanto,aver un po' dormito ed esser stato risvegliato cosi' bruscamente mi ha riattivato il cervello.
Guardo l'orologio del computer.
Le 06 e 10 .Ho ancora tre ore. Va beh , ce la faccio benissimo a finire ,penso, se non dormo stanotte non moriro' di certo.
Faro' casomai un pisolino ,oggi pomeriggio in ufficio.
Sento aprire la porta della mia camera, mia madre entra avvolta in una buffissima vestaglia di pezza blu' .
-Si puo' sapere chi e' che telefona a quest'ora ?- mi chiede
-Non lo so' Mamma. Dai vai a letto che ho da fare ,su'- Le dico senza togliere gli occhi dal monitor e continuando ad armeggiare con la tavoletta grafica.
Lei fa' per dir qualcosa poi ci ripensa e se ne va' scuotendo la testa.
Chiudimi la porta -Gli urlo
Di nuovo il telefono.
Mia madre fa' per rientrare ,gli faccio cenno di levarsi di torno ma non mi da' retta ed entra lo stesso -Fammi rispondere a me - dice con una faccia piu' incazzata che preoccupata o altro .
- mamma non rompere - Gli dico e prendo il telefono
-Chi cazzo e' ?- Urlo quasi nella cornetta
Ancora silenzio,ma stavolta mi sembra di sentire anche degli strani respiri
-Dacci un taglio ! Hai veramente rotto ! Se vuoi dir qualcosa dilla , altrimenti non rompere e vai a letto....- Sto' per dire "Monica" ma mi correggo appena in tempo ,se mia madre pensasse che a telefonare tutta la notte e' stata "Quella ragazza che non le e' mai piaciuta" me la menerebbe per il resto della notte ...
sento un rumore che non riesco a decifrare poi la comunicazione cade.
Son incazzato nero.
Son quasi sicuro che sia Monica, a questo punto mi aspetto tutto da lei.
Ho un lavoro urgente da finire e adesso c'e' anche mia madre che sta' stressandomi,e' sicura che sia qualche mio amico scemo che mi fa' degli scerzi scemi e che io sappia chi e' .
Fortunatamente visto che sto' lavorando,non insiste piu' di tanto e dopo una decina di minuti si decide a tornar a letto e a lasciarmi solo.
Non piu' di cinque minuti dopo ,il telefono ricomincia ad emettere il suo irritante suono.
Era ovvio che ritelefonasse. Non bisogna ai dar soddisfazione a questi deficenti , arrabbiandosi come avevo fatto prima.
Ma cosa cavolo puo' esser successo a Monica per esser diventata cosi' cretina e stronza ? mi domando ancora; prima di riprendere la cornetta ed impormi la massima calma.
Ricordo una lezione di Aikido sul controllo delle emozioni attraverso la voce.
- Si ? - Rispondo con la voce piu' calma di cui son capace.
Di nuovo quel rumore...Stavolta lo riconosco: Qualcuno sta' piangendo !
-Hey che ti succede ? Dai calmati che ti ascolto.- Gioco d'astuzia. Non devo farla riappendere se voglio scoprire chi e'. Son quasi certo che sia Monica ma potrebbe anche non esserlo. In ogni caso quello che sto' sentendo e' un vero pianto,non e' uno scherzo.
Forse se lascio capire che so' chi e' e cerco di tranquillizzarla (...O tranquilizzarlo...), chiunque sia il misterioso o la misteriosa telefonatrice della notte si sentira' piu' sicura e si decidera' a parlare.
-Senti se vuoi vengo da te e ne parliamo a quattrocchi- aggiungo
Se mi ha telefonato piangendo ,e' di sicuro qualcuno che mi conosce bene . Regge quindi il bluff che io sappia dove abita. Gli so' tutti gli indirizzi dei miei amici.
Tra i vari singhiozzi ,mi sembra di cogliere alcune frasi sparse :" ...Non ho colpa...in tre .....sangue...urlato...senza voltarmi...anche tu ...da sola..."
Parla troppo piano per riconoscerla (Sono sicuro che e' una Ragazza adesso.) ma gia' il fatto che stia parlando e' un gran passo avanti.
Oh al diavolo ! Mi sembra di essere uno di quei detective dei telefilm che cercano di far parlare per telefono il killer che squarta le coppiette , sperando in un suo errore per incastrarlo.
In un altro momento mi avrebbe anche divertito questa cosa ma adesso non ho nessuna voglia di giocare .
Ma ormai ci sono. Non posso tirarmi indietro adesso.
-Su' calmati. Coraggio,se continui a piangere non capisco niente,scusami.-
Da l'altra parte solo un lungo e disperato pianto.
Poi all'improvviso riattacca di nuovo .
Io non riesco piu' a far niente.
Mille domande e ipotesi piu' o meno assurde si accavallano nella mia testa senza sosta.
Continuo a risentire quel pianto riecheggiarmi negli orecchi.
Ma io devo lavorare cazzo !!!
Concentrati,concentrati,concentrati- Continuo a ripetermi.
Dimentica tutto o almeno immagina di infilare ogni pensiero dentro ad una scatola e chiuderlo dentro fino a domani,quando avrai finito questo dannato progetto.
Poi potrai dedicartici quanto vorrai...o almeno fino al prossimo lavoro importante.
Il telefono di nuovo !
Nooo ! Ancora!
Rispondo disperato- Ti supplico,chiunque tu sia . Ho un lavoro importantissimo da finire assolutamente per domani mattina.Ti prego,ti imploro,lasciamelo finire in pace. Poi faro' il possibile per te con tutte le mie forze ,te lo giuro! Ti saro' accanto qualunque cosa tu abbia bisogno...credimi!
Ma cerca di tener duro per adesso . Concedimi queste ultime ore che rimangono. Io ho promesso di aiutarti'...aiutami tu adesso !-
Sento qualcuno scusarsi ,poi il pianto ricomincia e la comunicazione cade definitivamente per quella lunga notte.
Io con immenso sforzo riuscii a terminare tutte le tavole appena in tempo per prendere l'ultimo treno,senza neppure lavarmi la faccia ne' far colazione.
Arrivato in agenzia,Jessica mi viene incontro visibilmente sollevata-Hey muoviti ! La presentazione e' gia' cominciata,stanno aspettando solo te. Il boss e' nero.Ti abbiamo telefonato a casa ma visto che non rispondevi ha mandato Elena a prenderti in Macchina:Era convinto tu stessi ancora dormendo...come l'altra volta!"
Entro di corsa nella mega sala delle riunioni,scusandomi con tutti per il ritardo ...e per il mio pessimo aspetto.
Fortunatamente quella notte avevo solo dovuto eseguire lavori di routine che non richiedevano altro che impegno manuale .
Il grosso del lavoro era gia' pronto .
La presentazione filo' abbastanza liscia . La campagna venne accettata,seppur con qualche modifica e il boss fu' pienamente soddisfatto del mio lavoro.
Appena il cliente si congedo' ,io poso il dischetto con il file del progetto nel mio ufficio e schiaccio il pulsante dell'interfono.
-Dimmi tutto - Risponde la cordiale voce di Jessica
- Fai finta che io sia ancora impegnatissimo . Niente chiamate . Non ci sono per nessuno. -
-Uhm ok, nessun problema .-
-Grazie -
Abbassai la luce , mi siedo per terra nella posizione seiza ed inizio la respirazione Zazen.
Solitamente con quella pratica riesco a rilassarmi in relativo poco tempo anche dopo periodi di gran lunga piu' duri di quello ma il pensiero della telefonata di quella notte non mi dava pace.
Bussano alla porta.
Cavoli avevo detto che non volevo esser disturbato.
Decido di non rispondere.
Io non sono qua'!
- Sono Jessica .Posso ?- sento dire dall'altra parte
Vado ad aprire. Jessica entra con una tazza di Cioccolato fumante.
-Tieni Samurai.-Dice strizzandomi un'occhio-Questa e' migliore delle tue pratiche orientali per rimettersi da una notte in bianco.
Posa la tazza sulla scrivania e assicuratasi che nessuno la veda mi da' un veloce bacio su una guancia.
- Scusami, adesso non faccio entrare piu' nessuno.Ciao ciao" -dice poi,prima di portare con passo elegante ma deciso,il suo piccolo,formoso corpo fuori dal mio ufficio e richiudere la porta.
Jessica .
Una dolce ragazza.
Son veramente contento sia finita bene tra noi e che lei adesso stia con un bravissimo ragazzo .
Io non ero proprio il tipo adatto a lei.
Ripensando brevemente ai tempi della nostra storia ,sorseggio lentamente la cioccolata calda , poi siedo di nuovo per terra e stavolta riesco ad abbandonarmi ed immergermi quasi completamente alla meditazione per circa un' ora.
Poi faccio alcune telefonate a vari Clienti e fotografi per un servizio da farsi la settimana prossima e finalmente torno a casa.
Tre messaggi sulla segreteria .
Mentre premo il tasto di Play il cuore mi batte fortemente.
Il primo e' di Bernardo ,il mio Migliore Amico : Ciao . Dovrei parlarti ,chiamami appena puoi. -Sembra piuttosto serio.
Ascolto il secondo,una voce familiare e calda,con un marcato accento francese dice : "Hey ciao. Sono Chantal,ricordati di venire a prendermi domani alle 11:20 all'aereoporto.Non scordarti di me...ok?!
Il terzo e' di qualcuno che riattacca senza parlare.
I miei sono a cena fuori stasera.Mangio un po' di pasta da solo, faccio la doccia ...e mi sdraio sul letto leggendo un quotidiano.
O.K misteriosa ragazza .
Se hai bisogno di me io son qua' !