Florence Blues

Friday, November 19, 2004

1 - Ma che Ti ho Fatto?

Qualcosa doveva averle fatto cambiare idea,perche' lei,quella stessa ragazza che una settimana prima mi aveva umiliato davanti a tutti i miei collaboratori ,definendomi "Un imbecillino mezzasega" adesso era davanti a me che si stava togliendo il reggiseno...
Non avevo mai dubitato che i suoi seni fossero quanto di piu' scultoreo e perfetto si potesse trovare in circolazione ma vederli schizzar fuori all'improvviso mi procuro' lo stesso un veloce capogiro .
Fui costretto a distogliere lo sguardo dalla sua marmorea figura per placare il mio istinto di travolgerla immediatamente con tutto l'impeto di cui ero capace.
Eravamo stati amici per anni , in certi momenti quasi fratelli ,sempre uniti in gioie e dolori,sconfitte e vittorie ma adesso sapevo di non potermi piu'fidarmi di lei .Poteva aver in mente qualunque cosa. Non ne sapevo il motivo ma da la scorsa estate avrebbe fatto qualunque cosa per umiliarmi o mettermi in ridicolo.
All'inizio,stupito da questo cambiamento improvviso , avevo cercato di parlarle,di capire perche' lei che mi aveva da sempre sostenuto, incoraggiato ed aiutato ad uscire dalle mie insicurezze e a vincere i miei demoni,adesso avrebbe venduto l'anima per vedermi strisciare come un verme schiacciato da qualunque bestiale umiliazione.
Ma i miei tentativi di chiarimenti eran sempre finiti in selvaggi attacchi verbali e talvolta fisici da parte sua.
Da tempo quindi avevo optato per lasciarle passare qualunque cosa avesse contro di me ed aspettare l'occasione buona per parlarle ,senza forzarla.
Occasione che sembrava esser finalmente arrivata stasera,quando di ritorno dall'ufficio trovo un suo strano ermetico messaggio in segreteria : "...Se ti va' richiamami...." .
Sinceramente ero ancora abbastanza offeso con lei per le parole di quella sera ma il mio lato buono e sopratutto la mia bestiale curiosita' ebbero il sopravvento .
Le telefonai ma non c'era ...la segreteria telefonica inizio' il suo comunicato.
Notai che era lo aveva cambiato da l'ultima volta che avevo provato a telefonarle ma non avevo voglia di lasciarle un ' messaggio .
Ne avevo incisi a centinaia nei mesi passati su quel nastro.
Stavo per rimetter giu' quando sento il comunicato finire cosi' : "...Casomai chiamasse quell bastardo che ben conosco...alle nove saro' a casa sua . Sempre che non abbia qualche puttanella da sbattersi..."
Eh no ...adesso e' troppo ! -"Ascoltami bene imbecille ..." urlai nella cornetta ,senza aspettare il segnale - "Io non so' cosa cazzo ti abbia preso ma ..." Venni interrotto dal campanello della porta,mi fermai un attimo ,decisi di ignorarlo e ripresi a parlare ...ma un lungo suono acustico mi annuncio' che i 30 secondi erano terminati.
Rosso di rabbia,quasi con la bava alla bocca , stavo per ridigitare il suo numero,quando il campanello suono' di nuovo.
Spinsi il pulsante di apertura senza nemmeno controllare dal monitor chi era,e fini' di fare il numero telefonico .
Ero li' ancora furioso che aspettavo che il messaggio finisse quando sentii qualcuno alle mie spalle .
-Stavo chiamando proprio te- dissi ancora prima, di riattacare la cornetta e voltarmi ,riconoscerei il suo modo svelto di camminare con i tacchi tra mille.
Lei era totalmente bagnata.
Fuori pioveva e lei ,come me, ha sempre detestato portare ombrelli.
I vestiti e i suoi capelli ramati grondavano acqua da tutte le parti e lei sembrava non farci minimamente caso ,si limito' a togliersi l'impermiabile ed il maglione e a metterli sul radiatore.
Erano secoli che non la vedevo cosi' bella .
Indossava una semplice camicetta con dei comuni jeans blu chiari ,ma i capelli bagnati che le cadevano sul viso le davano un'aria pericolosamente sensuale.
Lo sguardo dei suoi occhi ,seppur pieni di inspiegabile odio,mi fecero sbollire di colpo tutti i miei passati propositi di rappresaglia.
-Sono io che devo parlare con te ,brutto idiota...-Mi urlo' troneggiando dal suo metro e ottanta di tacchi.- ...Tu non conosci i miei motivi.Ma ti assicuro che sono piu' che validi.-
La guardai sgranando gli occhi - "Ecco appunto ! Se tu avessi almeno la bonta' di spiegarmi cosa t'ho fatto,piccola, io potrei... "
-"Chi cazzo ti ha permesso di chiamarmi 'piccola',stronzo ?"
-"Ma daiii! Ma se ti ho chiamato cosi' fin da quando avevi quindici anni " (anche se di piccolo avevi gia' poche cose ,avrei voluto aggiungere...)
Lei ebbe un' attimo di silenzio e temporeggio',assunse un'aria da dura ma non seppe replicare come avrebbe voluto
Approfittai del momento di debolezza " Ah ah ,e adesso stai arricciando il naso e aggrottando gli occhi come facevi allora." Questo e' il mio attacco ,lo so' la conosco ,certe frasi a seconda del momento possono farla esplodere di rabbia o sciogliere di tenerezza ...o scoppiava o si scioglieva.
...Scoppio' !
Lei pratica il Karate' ed e' discretamente potente ed efficacie se vuole,ma io parai ugualmente il suo pugno diretto alle mascelle ,con estrema facilita'.
Commisi pero' l'errore di sottovalutarla e non mi accorsi della falciata alle gambe,che mi raggiunse in pieno .
...Sentii come uno strappo e mi ritrovai sdraiato sul pavimento con un'abbondante lembo della sua camicetta in mano.
Mi rialzai di scatto aspettandomi una reazione oltremodo violenta ,sicuramente lei mi accusera' di averlo fatto apposta -pensai.
Invece resta la' in silenzio a guardarmi.
Poi si avvicina e allunga una mano sul mio membro...che ovviamente e' duro.
-Ah si eh!?..-dice lei -"Allora un po' ci sei?!-
ed inizia a sgarciarsi il reggiseno
Non capisco dove vuole arrivare .
Mi offende senza scopo ,cerca di colpirmi a farmi male e adesso improvvisamente mi provoca spogliandosi e toccandomi il membro.
A che gioco stara' giocando? Cos'altro avra' in mente ?
Per quanto mi sforzi non riesco a ritrovare piu' in lei alcun frammento della compagna di tante scorribande e della ragazza che fino a pochi mesi fa' ero sicuro di conoscere come me stesso.
Non riesco a capirci piu' niente .
Cosa e' successo ?
Non avevo mai pensato sessualmente a lei e anche ora verso di lei provo solo un grande affetto e amicizia ...ma non avrei ugualmente niente in contrario a far del sesso ,dopotutto siamo abbastanza cresciuti per continuare la storia dei 'fratelli di sangue'...solo che sento dentro di me che qualcosa non quadra...
-Ma che stai facendo cretina ? Rivestiti - Le dico lottando con me stesso mentre cerco di richiuderle i bottoni
Lei mi toglie le mani e se le porta alla bocca,iniziando a succhiarmi le dita -Stai buono, lascia fare a me,su'!- Dice lei guidandomi le mani verso i suoi seni.
Avevo sospettato da tempo che sapesse esser discretamente convincente ed esplicita con i ragazzi che le interessavano ma non credevo lo avrebbe mai fatto con me.
Ero molto tentato da strapparle quella camicetta,ormai inutile,di dosso ma sentivo ancora quella strana sensazione di pericolo dentro me.
-Di' un po'...ma quei tuoi amici jamaicani ti hanno fatto fumare di nuovo cose strane ? -Le domando tentando per l'ennesima volta di fermarle le mani.
Lei cessa di far resistenza e si lascia toglier le mani.
Appena gliele lascio andare la vedo partire con un altro pugno,stavolta son piu' furbo e con un balzo mi allontano da lei.
Lei colpisce a vuoto con una tale potenza che si sbilancia e mi finisce addosso.
Vedo i suoi capelli rossi coprirmi la faccia,vedo poi i suoi occhi verdi alzarsi verso i miei,sento i suoi seni premermi contro,sento una sua mano che mi spinge verso il muro e l'altra che mi cala i jeans,vedo le sue mutandine calare giu' dalla gonna...ed in un attimo le sono dentro!

Ok aveva vinto.
Lo facemmo li',in piedi contro il muro ,selvaggiamente,con foga.
Dopo esser venuto ,la seconda volta ,prendendola per mano e conducendola nella mia stanza da letto le chiedo.."Adesso se non ricominci a menare potrei sapere cosa ti avevo fatto?"
Lei si ferma e si stacca di scatto da me.
-"oh no ci risiamo..Ma dove la trova ancora la forza "- penso e mi preparo a ricevere un'altro attacco.
Invece riprende la mia mano e mi tira in camera con lei.

L'ultimo pensiero che ebbi prima di venire ulteriormente fu':"Ok ! se proprio non vuole farmelo sapere ...preferisco me lo dica cosi'...

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