Florence Blues

Friday, November 19, 2004

7 - Tanto rumore per nulla

Ero incazzato nero e non l'avrei mai ammesso ma una sconosciuta che mi ordinava di prender la macchina e di salire a casa sua, mi affascinava.
La ragazzina abitava in una grande e ultralussuosa camera d'albergo a 40Km dalla Citta' che faceva a cazzotti con il suo abbigliamento ed il suo modo di essere spartano.
Durante il viaggio avemmo modo di parlare molto e sotto l'aspetto da teppista si rivelo' essere molto simpatica e aperta anche se pur avendoglielo chiesto piu' volte lei rifiuto' sempre di dirmi il suo nome.
Arrivati nella sua stanza la ragazza si libero' subito della tuta che l' avvolgeva, restando in topless.
Ando' a specchiarsi in uno specchio enorme circondato da angeli d'oro e mi chiese tirandosi i piccoli seni su' con le mani : - Che dici ? Come starei se mi siliconassi come Melanie Leoni ? -
Quel nome mi colpiva ancora ma dovevo riuscire a diventarne immune - Nnnaaaah.Saresti banale.- Risposi
-Dici ?- chiese ancora lei spalancando gli occhioni.
-Certo. Basta con sti' megaseni-
- Guarda che io mi fido- parlava mentre continuava ad esaminare allo specchio ogni centimetro del suo corpo.- Oh approposito, mettiti pure comodo. Fai come se fossi a casa tua-
Mi tolsi il giubbotto di Jeans e mi sedetti.
Lei si volto',riprese il mio giubbotto e me lo rese- Non ho detto spogliati!-
Mi rimisi il giubbotto e mi alzai - Ma vaffanculo. Chi cazzo credi di essere?- feci per andarmene ma lei si mise contro la porta - Volevo spogliarti io- disse a testa bassa
-Coosa ?! Ma capitano tutte a me le matte ?!?!Ma chi sei ?- dissi
Per tutta risposta lei mi si premette contro ed inizio' a sbottonarmi i jeans - Lascia fare a me - disse mentre si inginocchiava
Non ci capivo un tubo ma la sua lingua che carezzava il mio membro mi offriva validissime ragioni per non farmi troppe domande.
… A meno che …
Ma certo …il Bar, l'adescamento,la camera d'albergo …
La agguantai per le ascelle e la tirai su' - Senti forse c'e' stato un malinteso. Ma io avevo i soldi giusto per il bar, se cercavi qual…-
Una tremenda ginocchiata mi raggiunse nello stomaco ma le sue asili gambine non mi fecero neppure il solletico.
-Ma sei scema ?Fortuna che mi hai preso sugli addominali.-
- No,fortuna che le tue palle mi servono intere !- mi rispose risentita - Non sono una puttana, se e' questo che intendi. Adoro il sesso e' vero. Ma mai per denaro, anche perche' non saprei che farmene di quattro spiccioli-
- Beh, allora mi spieghi perche' mi hai sequestrato cosi' ?- chiesi
- Posso finire ?-
-Cosa?-
-POSSO FINIREEEE ???- rispose lei mandando gli occhi al cielo.
- Ma che te lo ha ordinato il medico ?-
-No me lo ha ordinato il clitolide!-
-Eh!-
-La vulva,la passera,la vagina,la cicala… LA FICA !- urlo'
-Ma tu sei tutta pazza ! Io ho paura ad affidarti cose tanto delicate e preziose .Me ne vado. - protestai poi mi girai e feci per ritirarmi su' i pantaloni… ma era una finta. Chiunque essa fosse, quella ragazza mi aveva conquistato !
Ma la mia finta non duro' molto.
Come mi girai la sentii mugolare. Mi rigirai e lei era distesa sul letto che si masturbava!
Mi faceva impazzire !
MI precipitai sul letto, ma come mi avvicinai a lei, la ragazza mi tiro' un violento calcione con entrambe le gambe .
- Adesso niente. Troppo tardi ! Hai voluto far il difficile ?! Arrangiati da solo! … Oppure se mi vuoi, devi chiedermelo per favore!-
-Ma povera sciocca !- le dissi, guerra d'orgoglio voleva ? E guerra d'orgoglio ebbe ,mi sentivo un po' infantile ma non avevo scelta !- Non sei l'unica ragazza con cui posso finire la notte. Anzi sicuramente ci guadagnero' nel cambio! Ciao piccola - uscii dalla porta della stanza e con un salto mi arrampicai sullo stipite ed attesi.
Non dovetti attendere molto prima che la ragazzina aprisse la porta e si precipitasse fuori a cercarmi per le scale - Diro' tutto a Bernardo,stronzoooo! - urlava - Torna su'-
Quando fu' uscita del tutto fuori della stanza io saltai giu' entrai dentro e la chiusi fuori , lei era uscita fuori ancora nuda con solo un lenzuolo che la copriva.
- Fammi entrare,dai- diceva
Adesso ero io a condurre io gioco.
-Prima domanda : Come ti chiami ?-
-Oh, fa' freddo-
-Peeep, Risposta sbagliata! ,ti ripeto la domanda: Come ti chiami?-
-Ehm Marie…Ti piace ? Dai adesso basta, per tua informazione sono nuda-
Cavoli tuoi amica - Peeep, altra risposta sbagliata! Alla prossima vado a letto e ti lascio fuori.-
-Ma cosa vuoi da me ? Che ti ho fatto? Che ti frega di sapere il mio nome e chi sono etc etc. Non ti chiedo niente, volevo soltanto passare la notte con te. Tutto qua'! Mi piaci, va bene?! Ti basta? O per portarmi a letto vuoi il mio numero sanitario?-
Effettivamente…
-Ho freddo CAZZOOO!- la ragazzina si stava irritando- Adesso mi son rotta, se mi fai entrare bene,MOLTO BENE PER ENTRAMBI, altrimenti vado giu' e chiamo la security dell'albergo…se non stara' gia' salendo!-
La feci entrare, poverina era veramente infreddolita.
- Scusa- le chiesi con il sorriso piu' dolce di cui ero capace- Pace?-
-Ma vai a cagare !-fu' la sua giustissima risposta.
-Pace?- Chiesi ancora, abbracciandola per riscaldarla
-Che ruffiano- disse lei agguantandosi una ciocca di capelli e tirandosela, i suoi mossi capelli biondi si rivelarono una perfetta parrucca, che cadde per terra.
-Ma … Perche'…- Chiesi.
-Uffa queste domande, che noia- la ragazza si butto' sul letto e prima che io mi fossi spogliato , stava gia' dormendo.





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