6 - Strambate
Camilla sedeva davanti a me e si leccava le labbra.
Non avevo voglia di andare a letto presto quella sera. Troppi pensieri che non avevo voglia di affrontare standomene semplicemente disteso sul letto a fissare il soffitto.
Meglio uscire,di solito guidare mi aiuta a pensare piu' lucidamente.
Dopo aver vagabondato per circa un'ora, decisi di far visita a Bernardo.
Adoro Bernardo.E' come un fratello per me. Ma generalmente e' l'ultima persona con la quale ho voglia di parlare quando ho qualche problema.
Lui e' frivolo, imbecille ed infantile.
Parlare con lui quando sei a terra, star ad ascoltare le sue cazzate , puo' realmente farti saltare i nervi.
Ma per sdrammatizzare i tuoi guai con l'altra meta' del cielo , Bernie ha un talento naturale.
Gli avevo telefonato dalla macchina senza trovarlo.
Ma sapevo che cio' non significava che non fosse in casa.
Bernardo,come me, ha la pessima abitudine semplicemente di non rispondere al telefono quando non gli va'.
Stavolta pero' non c'era davvero.
Venne Camilla ad aprirmi, Bernie come al solito era fuori per lavoro (anche se non ho mai capito che genere di lavoro svolga).
Era la prima volta che vedevo Camilla in disordine e mi fece piacere notare che non le importava gran che essersi fatta trovare senza trucco ne' vestita in maniera impeccabile.
Indossava un morbido accappatoio celeste che nascondeva alla perfezione le sue forme da maggiorata e delle enormi ciabatte di pelo che addosso a lei sembravan pinne visto che erano di Bernardo che ha il 45 di piede.
I lunghi e vaporosi capelli biondo miele erano raccolti in una stretta ed intricata matassa sopra la testa e fermati con un pennello.
-Entra, che mi congelo- Disse Camilla tirandomi dentro con un braccio e chiudendo la porta dietro di me.
A giudicare dal suo abbigliamento e dall'ammasso di cuscini sistemato davanti alla TV, doveva aver in mente una serata di estremo relax casalingo.
Peccato.
Perche' mi era appena balzata in mente l'idea di invitarla a bere qualcosa con me.
Niente secondi fini,lo giuro. Solo quattro chiacchere.
-Siediti- Mi invito' Camilla scacciando Ciskie ,il cane di Bernardo, dal divano- Dove' e' Chantal ?-
Ci risiamo.
- Gia' partita- risposi come se niente fosse.- Che c'e' di bello stasera?- aggiunsi sperando che bastasse a farle cambiar discorso.
- Uhm, non lo so'. Mi tagliavo le unghie, non facevo caso alla Tv - Rispose lei cercando il telecomando sotto la montagna di cuscini.- Ma dai siediti- continuo'.
-No grazie, ero venuto solo a cercare l'amico del Giaguaro- dissi io facendola ridere come una pazza- me ne vado subito.
Camilla alzo appena la testa - Ho capito. Ti serviva un compagno per l'amica di qualche tua"amica" …-
-Ma dai, scema. Ero in giro ed ero passato a trovarlo. Tutto qua'. Figurati-
Sullo schermo apparve all'improvviso una silhuette che ben conoscevo, accompagnata da una musica techno. Una formosa ragazza con una tuta blu impegnata a digitare veloci codici su una tastiera. Veloce cambio di scena . Un ragazzo altissimo con un tatuaggio su una spalla che si esibisce in pirotecnici calci di Kung-fu. Altro cambio di scena. Primissimo piano della stessa ragazza di prima . Ha gli occhi semi chiusi, sembra visibilmente soddisfatta, si passa una mano sui capelli. Il campo si allarga , la ragazza e' sdraiata su un liscio parquet ,e' nuda. Una snella figura maschile si aggiunge alla scena. la musica si abbassa, una voce esce dall'altoparlante della Tv- Il cerchio sta' per chiudersi. Di cosa e' capace una donna bellissima e sola ? Non mancate al prossimo imperdibile episodio di "Virtual Feelings"- Il grosso logo lampeggia sul video per alcuni secondi poi scompare lasciando il posto agli altri Spot.
- Hey ! Visto la tua tipa ?- Disse Camilla indicando la Tv con il telecomando.
Io penso che ormai la vedo veramente piu' in TV che dal vivo. E considerando che non guardo mai il suo Telefilm …
Annuisco senza rispondere.
-Allora mi fai compagnia ?- ripete Camilla puntandomi addosso i suoi occhi Blu'- Dai, mi rompo a star da sola. Mettiti pure il programma che ti piace.- e mi lancia il telecomando, che non provo nemmeno ad afferrare e finisce sul divano.
Il mio antico progetto mi torna in mente-Perche' invece non ti vesti e mi fai compagnia tu,al Coliseum ?-
Il Coliseum e' il nuovo locale aperto da un mio compagno di Dojo.
I suoi occhi si spalancarono ancora di piu' poi si accesero come due stelle.
- O.k ! Non ci son ancora stata.Mi piace l'idea. Grazie di avermi salvato la serata. Aspettami, faccio in un minuto.-
Si alza di corsa e vola' su' per le scale che portano alla loro camera iniziando intanto a slacciarsi l'accappatoio.
Involontariamente tento di rubare qualche immagine del suo meraviglioso corpo sotto l'accappatoio ma lei e' troppo velece a salir le scale.
Senza accorgermene ci resto male.
Ci mise quasi quaranta minuti a trasformarsi .
Non aveva esagerato con l'eleganza, essendo io vestito con una semplice camicia blu',bretelle e Jeans ma non sarebbe sfigurata in nessun luogo al mondo.Un semplice golf rosa ,una minigonna celeste, i capelli dorati lisciatie lasciati liberi sulle spalle ed un po' di trucco agli occhi bastavano a far di lei una creatura da favola.
- Possiamo andare- Disse Camilla -Scusa se ti ho fatto aspettare ma non trovavo la cintura poi questa maledetta cerniera non voleva chiudersi quindi ho dovuto …-
-Tranquilla. Ne e' valsa la pena- Risposi.
Lei sorrise, arrossi' e si avvio' alla porta senza aspettarmi.
Il Coliseum era quasi deserto quella sera, ormai musica del vivo, video ultrapiatti appesi come quadri alle pareti ,ologrammi tridimensionali e meravigliose ragazze piu' belle di Tanya Moon ,la Top Model del momento, a servire ai tavoli non facevano piu' accorrere la gente come un tempo.
Ogni volta che ci capitavo ero veramente dispiaciuto per Eddie che aveva aperto quel locale pieno di belle speranze ,dando fondo a tutti i suoi averi accumulati prestando tre anni di servizio volontario nella Legione Intercontinentale ma quella sera non mi dispiaceva aver trovato un po' di calma invece della bolgia che talvolta affolla questi locali.
Ci sedemmo,ordinammo due Cabal ghiacciati e venimmo subito serviti da una graziosissima ragazza mulatta che dal badge appeso sulla camicetta scopri' si chiamava Babette.
Camilla era particolarmente loquace e spiritosa, diversa dalla ragazza posata e aristocratica che ero abituato a conoscere.
Quella era la prima volta che eravamo da soli, se si esclude la nostra piccola parentesi sessuale consumata al mare.Ma anche dopo quella volta ,a differenza di quello che potrebbe sembrare, non avevamo mai piu' avuto l'occasione di vederci o di parlarci senza Bernardo o la mia Compagna del momento.
Insomma la conoscevo molto meglio come amante che come persona.
Quella sera sera invece stavo scoprendo una piacevole e brillante ragazza con la quale trovavo sacco di argomenti da discutere ec idee in comune.
I nostri Cabal non erano molto alcolici ma mettevano di buon umore.
-Non ti ho ancora ringraziato per avermi invitato.-Disse Camilla
-Figurati. Grazie a te per aver accettato-risposi -Salute - avvicinai il mio calice al suo
-Salute - rispose lei facendo altrettanto con il mio - Sai, non e' che avessi molta scelta stasera. O uscire con te o restarmene a casa a guardare la Tv.
-Ah ! Molto gentile,davvero.- risposi con falso risentimento- E da quale orrendo programma ti ho salvato ?-
-Te l'ho detto, non facevo caso alla Tv. Non la guardo quasi mai. Non trovo mai niente di decente …- di colpo Camilla si blocca come se avesse fatto una grande gaffe, ma e' troppo intelligente e' sincera per tentare stupidamente di nasconderla con una fandonia- Chantal mi sta' molto simpatica, ma come "Melanie" non la reggo proprio,scusami!-
Fino a pochi istanti prima mi stavo divertendo ma in quel momento sentivo il gelo tentare di rimpadronirsi di me.
-Che hai ?- chiese Camilla - Non dirmi che ti manca …-
Bevve un sorso dal suo calice poi continuo' - Non te ne e' importato mai niente… dai!-
Ma che ne sapeva lei?! Ma la conversazione stava prendendo una piega che non volevo. Niente Chantal stasera.
Bevvi anchio.
Un tizio seduto ad un tavolo vicino al nostro con la sua ragazza lancio' un'occhiata di desiderio a Camilla, come un bambino che vede qualcosa di piu' buono sullo scaffale della marmellata.
Camilla finse di non accorgersene e si sporse verso di me togliendomi con un dito la schiuma che mi era rimasta sul naso.
-Grazie. Anche tu sei piena di schiuma-Le dissi
Lei si lecco le labbra - La birra non mi piace ,ma i Cabal gli adoro- Disse -Adoro la schiuma. E ancora di piu' adoro le bollicine che ti si scoppiano addosso quando lo bevi-
Camilla aveva capito.
Niente Chantal stasera.
-Hai ragione- risposi ,finendo di pulirmi il naso- Lo sai con cosa lo fanno ?
- No. Con Cosa? … Aspetta, se e' una cosa schifosa non dirmela. Mi crollerebbe un mito.-
- No non e' una cosa schifosa schifosa … o almeno non lo e' per gli aborigeni che lo cacciano , lo spellano e ci producono il Cabal immergendo alcune sue parti in un bagno di una mistura tropicale -
-S-s-si muove ?- mi chiese facendo una faccia schifatissima - Striscia?
- Nnno, proprio strisciare no. Ma diciamo che non corre-
- Nuota ?
- Diciamo che puo' stare anche in acqua, quando si nasconde per assalire la sua preda acchiappandola con la lingua e sgozzandola con gli artigli
- Mmm, diciamo che non credo di volerlo sapere. Dimmi soltanto se campero' lo stesso fino a cento anni, continuando a berlo.-chiese Camilla sgranando i grandi occhi chiari
- Certo che camperai cento anni. A meno che tu non lo beva prima di buttarti sotto un'Ultrarapido -
Era un battuta scema, lo so', non mi aspettavo che scoppiasse a ridere come una matta, ma non mi aspettavo neppure che questa battuta la spengesse il sorriso e di colpo la facesse diventare di pietra come invece accadde.
-Ho detto qualcosa di sbagliato ? Che hai ?- Le chiesi
Lei si giro' dall'altra parte e non rispose
Provai a richiederglielo.
Stavolta ,dopo avermi guardato con due occhi di ghiaccio per mezzo minuto
disse - Mio padre si e' ucciso gettandosi sotto un'Ultrarapido.
Senti' ghiacciarmi il sangue e tramutarsi in acqua. Quella era la sera dei passi falsi.
-Scusa non potevo sapere. Tu capirai . Veramente.-
-Certo. Certo che no.Hai ragione ,scusami tu per la mia reazione.- Disse lei sforzandosi di sorridere - allora dicevi su questi Aborigeni?
Ma io ormai non avevo piu' voglia di scherzare.
- Dai ! Non fare tu quella faccia adesso.- Protesto' Camilla, cercando nel frattempo,lottando per impedire ad una lacrima di cadere giu'.
Io volevo esorcizzare la cosa parlandone subito apertamente , liberare tutto e buttarlo fuori . Sforzarsi di non pensarci adesso sarebbe stato molto peggio secondo me.
- Avevo quindici anni - parti' Camilla all'improvviso come se mi leggesse nel pensiero - La mamma lo trovo' a letto con un'amica di famiglia e lo butto' fuori di casa. Lui si uccise la notte stessa. Dalla vergogna forse. Mio padre sara' stato un bastardo ma teneva alla sua dignita' di uomo piu' di ogni altra cosa. Ma con cio' non voglio dire che lo rispetto.-
Dovevo dir qualcosa ? Era meglio tacere ? Camilla riprese a parlare togliendomi dall'imbarazzo.
- Non era quello il modo di comportarsi. Tutta la bella educazione che si e' sforzato di dare a me e alle mie sorelle , i valori che ha tentato di insegnarci,rispetto,fiducia, onesta' … come possiamo prenderle per buone da un verme simile ?-
Sara' stato per il mio orgoglio, l'amore per la giustizia o forse solo per una sciocca solidarieta' tra uomini … ma io avevo qualcosa da dire in gola e dovevo assolutamento farlo , costasse quel che costasse - Camilla - dissi guardandola negli occhi - Non puoi condannare un'uomo perche' ha tradito la moglie – …ecco stava arrivando la bomba … mi penti' di averlo detto mentre lo stavo dicendo, ma ormai era troppo tardi - Camilla, tu stessa non hai esitato ad andare a letto con il miglior amico del tuo ragazzo, e non mi sembravi molto dispiaciuta - …ormai l'avevo detto.
Di tutte le reazioni che avrebbe potuto avere , quella che ebbe in realta' era la piu' assurda.
Abbasso' gli occhi arrossendo, poi gli rialzo' fiera - L'ho fatto e forse lo rifarei. Anche stasera. E per tutte le volte che ne ho voglia. E continuerei a mantenere la mia dignita' comunque.Non capisci dove e' il punto ? Ti facevo piu' acuto… Non avevo mai detto a nessuno questa cosa, credevo tu riuscissi a vedere oltre i luoghi comuni… - Tiro' un lunghissimo sospiro
-ti spiace riportarmi a casa ?- Chiese poi.
- Hai ragione, non capisco. Spiegami per favore.- Dissi prendendole delicatamente le mani
Camilla strattono' via' le sue mani con rabbia e mi rispose piangendo - Non capisci eh ! Non capisci ! Non capisci! … Ma chi cazzo se ne frega se aveva un'amante, dieci o cento ! Avra' avuto i suoi motivi seri o idioti che siano ; Non amava piu' mia madre, la amava ma non era piu' soddisfatto sessualmente oppure semplicemente quest'altra gli faceva "sesso" chi lo sa' ! Erano affari suoi, a noi a casa non faceva mancare niente, ne' soldi ne' affetto ! Ma aveva il dovere - disse quest'ultima frase quasi urlando -una volta stato scoperto di affrontare me, le mie sorelle e mia madre da Uomo, di spiegarci le sue ragioni e pagarne le conseguenze a noi e alla sua coscienza. E' stato troppo vigliacco cosi' , troppo vigliacco … forse avremmo anche potuto capirlo. Come tu mi hai prontamente e delicatamente fatto notare, io son perfettamente cosciente del richiamo della carne e credimi lo ero anche a quindici anni.- poi venne a sedersi accanto a me e nascose la sua faccia tra la mia camicia continuando a piangere.
Che ci faceva una ragazza cosi' con Bernardo ?
Idee giuste o sbagliate che fossero, Camilla aveva tonnellate in piu' di cervello di lui e stava dimostrando un carattere forte e deciso che teoricamente non dovrebbe esser adatto alla ragazza di Bernie, bisognoso di controllare e sottomettere fisicamente e psicologicamente la sua partner.
( Anche se effettivamente ,che io mi ricordi, in compagnia di Bernardo, lei non si era mai dimostrata cosi' fiera e autonoma ma si era sempre limitata ad assecondarlo e a sottolineare con enormi sorrisi le sue scemenze. )
E se in piu' come mi aveva fatto capire non ci stava bene nemmeno sessualmente , cosa la legava a lui ?
Sapevo benissimo che sarebbero dovuti esser altri i pensieri che avrei dovuto avere in quel momento : Camilla,la Sua storia … ma non riuscivo a smettere di interrogarmi su' Camilla e Bernardo.
La serata fortunatamente poi torno' sui binari dai quali era partita.
Dopo circa mezzora ,asciugatasi le lacrime e rifattasi il trucco Camilla riusci' straordinariamente a tornare la spumeggiante e desiderabile ragazza con la quale ero uscito e la conversazione torno' ad essere allegra e scanzonata. Si era creato di nuovo un buon feeling tra noi.
Forse troppo … troppo…troppo.
Avevamo provato a giocare ai semplici amici e per buona parte della serata ci eravamo quasi riusciti; stavamo semplicemente bevendo qualcosa e facendo quattro chiacchere poi io l'avrei riaccompagnata a casa per poi salutarla con un bacetto sulla guancia raccomandandole di dire a Bernardo di farsi vivo .
Ma la sua improvvisa confessione ed il suo sfogo ci avevano avvicinati di forza piu' di quanto avevamo progettato di fare.
Oppure probabilmente lo avevamo saputo fin dall'inizio tutti e due come sarebbe andata a finire quella sera, ed eravamo usciti a bere insieme invece di esser andati subito a letto senza tante storie, soltanto per ipocrisia…
L'avevo trovata subito tremendamente carina e sexy quella sera con quei lunghi e morbidi capelli sciolti sulle spalle e quel golfino rosa gonfiato dal grosso seno che le lasciava scoperto l'ombellico , ma soltanto adesso mi rendevo conto di esser molto eccitato.
La desideravo quella sera ma non volevo andarci a letto.
Ne' quella sera, ne' mai piu'.
La mia coscienza non mi avrebbe dato pace: Un conto e' esserci stato a letto in un momento di debolezza per entrambi solo perche' senza accorgermene avevo esagerato un po' con il consolarla ,un'altro conto e' esserla andata premeditatamente a prenderla a casa per poi portarmela a letto mentre il suo ragazzo non c'era .
E poi sapevo che se l'avessi fatto stavolta poi sarebbe diventato un vizio.
E questo non mi andava. Non con la ragazza del mio miglior amico.
…O almeno questi erano i miei buoni propositi…
In realta' gia' da un quarto d'ora ero andato a sedermi accanto a lei , le avevo fatto poggiare la testa sul mio petto e le massaggiavo lentamente l'interno dell'orecchio ed il collo ,la conversazione si era fatta piu' soft ed intima, talvolta sussurravamo appena.
Lei stava li',beata, a farsi massaggiare, si muoveva appena soltanto per darmi dei morsetti o dei bacini sulle dita di tanto in tanto.
Fino a che lei mi prese una mano e se la porto' sul cuore.
Stava battendo all'impazzata.
-Adesso dobbiamo prendere una decisione.- Mi disse
-Andiamo via.-Risposi tutto d'un fiato.
Camilla sorrise - Apparte il fatto che nelle condizioni in cui siamo non arriveremmo neppure al parcheggio …-
-Non capisco- bleffai io.
Lei riprese la mia mano e me la poggio' sul membro - Ma non ti senti ?E ti assicuro che io non sono da meno . Vogliamo dare scandalo in mezzo alla strada ? … Ma il fatto non e' questo. -
Le detti un piccolo bacio sopra la testa poi mi rialzai e tornai a sedermi al mio posto - Capisco cosa vuoi dire Cammy. - le risposi dopo averle preso una mano- Ma ormai cosa cambierebbe?! Voglio dire, con la testa siamo stati di nuovo a letto insieme stasera, ti pare ?- Vidi che lei annuiva come se scoprisse la cosa solo adesso - cambierebbe quindi molto, nei confronti di chi sappiamo, se lo facciamo anche praticamente ?-
Lei si porto' la mia mano alla bocca e la bacio' - Grazie.- disse - Grazie di avermi offerto una giustificazione.-
-Si-risposi io
Camilla mi guardo' con aria interrogativa - Scusa ?-
Mi buttai all'indietro dondolandomi sulla sedia, forse per fuggire al suo sguardo-Cambierebbe molto. Adesso siamo ancora in tempo per fermarci.Forse.-
Anche Camilla butto' la testa all'indietro, frustando l'aria con mille capelli dorati.
- Credo di esser io a doverti ringraziare per avermi fatto fermare a riflettere in tempo - Continuai.
Camilla torno' lentamente a guardarmi negli occhi. Per fortuna sorrideva. - Sempre cosi' virtuoso ?!- mi chiese.
-Veramente quasi mai.-Risposi - Qualche volta, dopo mangiato…-
Ma Camilla non aveva voglia di scherzare , era il suo turno di lanciare una bomba, ma prima di parlare si allungo' verso di me fino a darmi un bacio in bocca . Un bacio che non potei far a meno di restituirle con piacere. Per un attimo le nostre lingue turbinarono insieme, poi Camilla si stacco' da me, carico' e colpi' - E se io ti volessi per sempre ?!-
Accusai il colpo eccome ma non ebbi tempo di pensare ne' di rispondere.
Entro' all'improvviso una alta ,snella ma acerba ragazzina bionda con un'orecchino al naso ,che venne a sedersi al nostro tavolo salutando Camilla.
- Hey Ciao ! Cammy- Gli disse - Hai cambiato Cavaliere ?!
-Certo che no, scema, Lo sai benissimo . Ma non vi conoscete voi due ?!- rispose Camilla
La ragazza, che non avra' avuto piu' di diciotto anni mi guardo' un po' , poi scosse la testa - No mi spiace ! Dovrei ?
- Non te lo ricordi forse . Ma dovete conoscervi di sicuro-
- O.k non ci conosciamo invece. Presentiamoci e non se ne parli piu' - Dissi alzandomi e presentandomi.
Appena dissi il mio nome la Ragazza spalanco' la bocca e sgrano' gli occhi poi inizio' a ridere - Brutta troia . - disse infine
- Grazie- Rispose Camilla- E tu non la Riconosci?- Mi chiese.
Io la riguardai per l'ennesima volta ma a parte apprezzare i suoi fianchi stretti e due tettine piccole ma con tutta l'aria di esser dure come il marmo non giunsi a niente
- Non dirglielo-Urlo' la ragazzina tappandogli velocemente la bocca , poi mi rivolse un gran sorriso e disse - Scusaci un secondo- Prese Camilla per un braccio e la porto' via.
Le vidi parlottare in lontananza. La ragazza dava a Camilla un paio di chiavi e tentava di spingerla fuori dal locale, Camilla protestava e si picchiava la testa con due dita come dire -Tu sei scema.
Continuarono cosi' per cinque minuti, poi la Ragazzina la spunto'.
Camilla prese le chiavi della ragazza e venne a salutarmi.
-Dove vai ?- le chiesi
-Libero il campo.- mi rispose scocciata
- Ma che caz...- tentai di dire ma Camilla era gia' uscita
- Mi spieghi ?- Chiesi alla ragazzina che stava togliendosi il giubbotto giallo di pelle rivelando una tuta strettissima di plastica semitrasparente.
Non fece in tempo a rispondermi che arrivo' Eddie, il mio Amico proprietario del Locale a dirmi che ero uno stronzo a non averlo nemmeno salutato e che gli dispiaceva ma doveva chiudere.
-Niente problemi- disse la ragazza - Andiamo da me.
-Ma dove ? Mi vuoi spiegare dove hai mandato Camilla e cosa vuoi da me - Chiesi
- Tranquillo - mi rispose la ragazza - Questa nottata la chiudi con me !
Non avevo voglia di andare a letto presto quella sera. Troppi pensieri che non avevo voglia di affrontare standomene semplicemente disteso sul letto a fissare il soffitto.
Meglio uscire,di solito guidare mi aiuta a pensare piu' lucidamente.
Dopo aver vagabondato per circa un'ora, decisi di far visita a Bernardo.
Adoro Bernardo.E' come un fratello per me. Ma generalmente e' l'ultima persona con la quale ho voglia di parlare quando ho qualche problema.
Lui e' frivolo, imbecille ed infantile.
Parlare con lui quando sei a terra, star ad ascoltare le sue cazzate , puo' realmente farti saltare i nervi.
Ma per sdrammatizzare i tuoi guai con l'altra meta' del cielo , Bernie ha un talento naturale.
Gli avevo telefonato dalla macchina senza trovarlo.
Ma sapevo che cio' non significava che non fosse in casa.
Bernardo,come me, ha la pessima abitudine semplicemente di non rispondere al telefono quando non gli va'.
Stavolta pero' non c'era davvero.
Venne Camilla ad aprirmi, Bernie come al solito era fuori per lavoro (anche se non ho mai capito che genere di lavoro svolga).
Era la prima volta che vedevo Camilla in disordine e mi fece piacere notare che non le importava gran che essersi fatta trovare senza trucco ne' vestita in maniera impeccabile.
Indossava un morbido accappatoio celeste che nascondeva alla perfezione le sue forme da maggiorata e delle enormi ciabatte di pelo che addosso a lei sembravan pinne visto che erano di Bernardo che ha il 45 di piede.
I lunghi e vaporosi capelli biondo miele erano raccolti in una stretta ed intricata matassa sopra la testa e fermati con un pennello.
-Entra, che mi congelo- Disse Camilla tirandomi dentro con un braccio e chiudendo la porta dietro di me.
A giudicare dal suo abbigliamento e dall'ammasso di cuscini sistemato davanti alla TV, doveva aver in mente una serata di estremo relax casalingo.
Peccato.
Perche' mi era appena balzata in mente l'idea di invitarla a bere qualcosa con me.
Niente secondi fini,lo giuro. Solo quattro chiacchere.
-Siediti- Mi invito' Camilla scacciando Ciskie ,il cane di Bernardo, dal divano- Dove' e' Chantal ?-
Ci risiamo.
- Gia' partita- risposi come se niente fosse.- Che c'e' di bello stasera?- aggiunsi sperando che bastasse a farle cambiar discorso.
- Uhm, non lo so'. Mi tagliavo le unghie, non facevo caso alla Tv - Rispose lei cercando il telecomando sotto la montagna di cuscini.- Ma dai siediti- continuo'.
-No grazie, ero venuto solo a cercare l'amico del Giaguaro- dissi io facendola ridere come una pazza- me ne vado subito.
Camilla alzo appena la testa - Ho capito. Ti serviva un compagno per l'amica di qualche tua"amica" …-
-Ma dai, scema. Ero in giro ed ero passato a trovarlo. Tutto qua'. Figurati-
Sullo schermo apparve all'improvviso una silhuette che ben conoscevo, accompagnata da una musica techno. Una formosa ragazza con una tuta blu impegnata a digitare veloci codici su una tastiera. Veloce cambio di scena . Un ragazzo altissimo con un tatuaggio su una spalla che si esibisce in pirotecnici calci di Kung-fu. Altro cambio di scena. Primissimo piano della stessa ragazza di prima . Ha gli occhi semi chiusi, sembra visibilmente soddisfatta, si passa una mano sui capelli. Il campo si allarga , la ragazza e' sdraiata su un liscio parquet ,e' nuda. Una snella figura maschile si aggiunge alla scena. la musica si abbassa, una voce esce dall'altoparlante della Tv- Il cerchio sta' per chiudersi. Di cosa e' capace una donna bellissima e sola ? Non mancate al prossimo imperdibile episodio di "Virtual Feelings"- Il grosso logo lampeggia sul video per alcuni secondi poi scompare lasciando il posto agli altri Spot.
- Hey ! Visto la tua tipa ?- Disse Camilla indicando la Tv con il telecomando.
Io penso che ormai la vedo veramente piu' in TV che dal vivo. E considerando che non guardo mai il suo Telefilm …
Annuisco senza rispondere.
-Allora mi fai compagnia ?- ripete Camilla puntandomi addosso i suoi occhi Blu'- Dai, mi rompo a star da sola. Mettiti pure il programma che ti piace.- e mi lancia il telecomando, che non provo nemmeno ad afferrare e finisce sul divano.
Il mio antico progetto mi torna in mente-Perche' invece non ti vesti e mi fai compagnia tu,al Coliseum ?-
Il Coliseum e' il nuovo locale aperto da un mio compagno di Dojo.
I suoi occhi si spalancarono ancora di piu' poi si accesero come due stelle.
- O.k ! Non ci son ancora stata.Mi piace l'idea. Grazie di avermi salvato la serata. Aspettami, faccio in un minuto.-
Si alza di corsa e vola' su' per le scale che portano alla loro camera iniziando intanto a slacciarsi l'accappatoio.
Involontariamente tento di rubare qualche immagine del suo meraviglioso corpo sotto l'accappatoio ma lei e' troppo velece a salir le scale.
Senza accorgermene ci resto male.
Ci mise quasi quaranta minuti a trasformarsi .
Non aveva esagerato con l'eleganza, essendo io vestito con una semplice camicia blu',bretelle e Jeans ma non sarebbe sfigurata in nessun luogo al mondo.Un semplice golf rosa ,una minigonna celeste, i capelli dorati lisciatie lasciati liberi sulle spalle ed un po' di trucco agli occhi bastavano a far di lei una creatura da favola.
- Possiamo andare- Disse Camilla -Scusa se ti ho fatto aspettare ma non trovavo la cintura poi questa maledetta cerniera non voleva chiudersi quindi ho dovuto …-
-Tranquilla. Ne e' valsa la pena- Risposi.
Lei sorrise, arrossi' e si avvio' alla porta senza aspettarmi.
Il Coliseum era quasi deserto quella sera, ormai musica del vivo, video ultrapiatti appesi come quadri alle pareti ,ologrammi tridimensionali e meravigliose ragazze piu' belle di Tanya Moon ,la Top Model del momento, a servire ai tavoli non facevano piu' accorrere la gente come un tempo.
Ogni volta che ci capitavo ero veramente dispiaciuto per Eddie che aveva aperto quel locale pieno di belle speranze ,dando fondo a tutti i suoi averi accumulati prestando tre anni di servizio volontario nella Legione Intercontinentale ma quella sera non mi dispiaceva aver trovato un po' di calma invece della bolgia che talvolta affolla questi locali.
Ci sedemmo,ordinammo due Cabal ghiacciati e venimmo subito serviti da una graziosissima ragazza mulatta che dal badge appeso sulla camicetta scopri' si chiamava Babette.
Camilla era particolarmente loquace e spiritosa, diversa dalla ragazza posata e aristocratica che ero abituato a conoscere.
Quella era la prima volta che eravamo da soli, se si esclude la nostra piccola parentesi sessuale consumata al mare.Ma anche dopo quella volta ,a differenza di quello che potrebbe sembrare, non avevamo mai piu' avuto l'occasione di vederci o di parlarci senza Bernardo o la mia Compagna del momento.
Insomma la conoscevo molto meglio come amante che come persona.
Quella sera sera invece stavo scoprendo una piacevole e brillante ragazza con la quale trovavo sacco di argomenti da discutere ec idee in comune.
I nostri Cabal non erano molto alcolici ma mettevano di buon umore.
-Non ti ho ancora ringraziato per avermi invitato.-Disse Camilla
-Figurati. Grazie a te per aver accettato-risposi -Salute - avvicinai il mio calice al suo
-Salute - rispose lei facendo altrettanto con il mio - Sai, non e' che avessi molta scelta stasera. O uscire con te o restarmene a casa a guardare la Tv.
-Ah ! Molto gentile,davvero.- risposi con falso risentimento- E da quale orrendo programma ti ho salvato ?-
-Te l'ho detto, non facevo caso alla Tv. Non la guardo quasi mai. Non trovo mai niente di decente …- di colpo Camilla si blocca come se avesse fatto una grande gaffe, ma e' troppo intelligente e' sincera per tentare stupidamente di nasconderla con una fandonia- Chantal mi sta' molto simpatica, ma come "Melanie" non la reggo proprio,scusami!-
Fino a pochi istanti prima mi stavo divertendo ma in quel momento sentivo il gelo tentare di rimpadronirsi di me.
-Che hai ?- chiese Camilla - Non dirmi che ti manca …-
Bevve un sorso dal suo calice poi continuo' - Non te ne e' importato mai niente… dai!-
Ma che ne sapeva lei?! Ma la conversazione stava prendendo una piega che non volevo. Niente Chantal stasera.
Bevvi anchio.
Un tizio seduto ad un tavolo vicino al nostro con la sua ragazza lancio' un'occhiata di desiderio a Camilla, come un bambino che vede qualcosa di piu' buono sullo scaffale della marmellata.
Camilla finse di non accorgersene e si sporse verso di me togliendomi con un dito la schiuma che mi era rimasta sul naso.
-Grazie. Anche tu sei piena di schiuma-Le dissi
Lei si lecco le labbra - La birra non mi piace ,ma i Cabal gli adoro- Disse -Adoro la schiuma. E ancora di piu' adoro le bollicine che ti si scoppiano addosso quando lo bevi-
Camilla aveva capito.
Niente Chantal stasera.
-Hai ragione- risposi ,finendo di pulirmi il naso- Lo sai con cosa lo fanno ?
- No. Con Cosa? … Aspetta, se e' una cosa schifosa non dirmela. Mi crollerebbe un mito.-
- No non e' una cosa schifosa schifosa … o almeno non lo e' per gli aborigeni che lo cacciano , lo spellano e ci producono il Cabal immergendo alcune sue parti in un bagno di una mistura tropicale -
-S-s-si muove ?- mi chiese facendo una faccia schifatissima - Striscia?
- Nnno, proprio strisciare no. Ma diciamo che non corre-
- Nuota ?
- Diciamo che puo' stare anche in acqua, quando si nasconde per assalire la sua preda acchiappandola con la lingua e sgozzandola con gli artigli
- Mmm, diciamo che non credo di volerlo sapere. Dimmi soltanto se campero' lo stesso fino a cento anni, continuando a berlo.-chiese Camilla sgranando i grandi occhi chiari
- Certo che camperai cento anni. A meno che tu non lo beva prima di buttarti sotto un'Ultrarapido -
Era un battuta scema, lo so', non mi aspettavo che scoppiasse a ridere come una matta, ma non mi aspettavo neppure che questa battuta la spengesse il sorriso e di colpo la facesse diventare di pietra come invece accadde.
-Ho detto qualcosa di sbagliato ? Che hai ?- Le chiesi
Lei si giro' dall'altra parte e non rispose
Provai a richiederglielo.
Stavolta ,dopo avermi guardato con due occhi di ghiaccio per mezzo minuto
disse - Mio padre si e' ucciso gettandosi sotto un'Ultrarapido.
Senti' ghiacciarmi il sangue e tramutarsi in acqua. Quella era la sera dei passi falsi.
-Scusa non potevo sapere. Tu capirai . Veramente.-
-Certo. Certo che no.Hai ragione ,scusami tu per la mia reazione.- Disse lei sforzandosi di sorridere - allora dicevi su questi Aborigeni?
Ma io ormai non avevo piu' voglia di scherzare.
- Dai ! Non fare tu quella faccia adesso.- Protesto' Camilla, cercando nel frattempo,lottando per impedire ad una lacrima di cadere giu'.
Io volevo esorcizzare la cosa parlandone subito apertamente , liberare tutto e buttarlo fuori . Sforzarsi di non pensarci adesso sarebbe stato molto peggio secondo me.
- Avevo quindici anni - parti' Camilla all'improvviso come se mi leggesse nel pensiero - La mamma lo trovo' a letto con un'amica di famiglia e lo butto' fuori di casa. Lui si uccise la notte stessa. Dalla vergogna forse. Mio padre sara' stato un bastardo ma teneva alla sua dignita' di uomo piu' di ogni altra cosa. Ma con cio' non voglio dire che lo rispetto.-
Dovevo dir qualcosa ? Era meglio tacere ? Camilla riprese a parlare togliendomi dall'imbarazzo.
- Non era quello il modo di comportarsi. Tutta la bella educazione che si e' sforzato di dare a me e alle mie sorelle , i valori che ha tentato di insegnarci,rispetto,fiducia, onesta' … come possiamo prenderle per buone da un verme simile ?-
Sara' stato per il mio orgoglio, l'amore per la giustizia o forse solo per una sciocca solidarieta' tra uomini … ma io avevo qualcosa da dire in gola e dovevo assolutamento farlo , costasse quel che costasse - Camilla - dissi guardandola negli occhi - Non puoi condannare un'uomo perche' ha tradito la moglie – …ecco stava arrivando la bomba … mi penti' di averlo detto mentre lo stavo dicendo, ma ormai era troppo tardi - Camilla, tu stessa non hai esitato ad andare a letto con il miglior amico del tuo ragazzo, e non mi sembravi molto dispiaciuta - …ormai l'avevo detto.
Di tutte le reazioni che avrebbe potuto avere , quella che ebbe in realta' era la piu' assurda.
Abbasso' gli occhi arrossendo, poi gli rialzo' fiera - L'ho fatto e forse lo rifarei. Anche stasera. E per tutte le volte che ne ho voglia. E continuerei a mantenere la mia dignita' comunque.Non capisci dove e' il punto ? Ti facevo piu' acuto… Non avevo mai detto a nessuno questa cosa, credevo tu riuscissi a vedere oltre i luoghi comuni… - Tiro' un lunghissimo sospiro
-ti spiace riportarmi a casa ?- Chiese poi.
- Hai ragione, non capisco. Spiegami per favore.- Dissi prendendole delicatamente le mani
Camilla strattono' via' le sue mani con rabbia e mi rispose piangendo - Non capisci eh ! Non capisci ! Non capisci! … Ma chi cazzo se ne frega se aveva un'amante, dieci o cento ! Avra' avuto i suoi motivi seri o idioti che siano ; Non amava piu' mia madre, la amava ma non era piu' soddisfatto sessualmente oppure semplicemente quest'altra gli faceva "sesso" chi lo sa' ! Erano affari suoi, a noi a casa non faceva mancare niente, ne' soldi ne' affetto ! Ma aveva il dovere - disse quest'ultima frase quasi urlando -una volta stato scoperto di affrontare me, le mie sorelle e mia madre da Uomo, di spiegarci le sue ragioni e pagarne le conseguenze a noi e alla sua coscienza. E' stato troppo vigliacco cosi' , troppo vigliacco … forse avremmo anche potuto capirlo. Come tu mi hai prontamente e delicatamente fatto notare, io son perfettamente cosciente del richiamo della carne e credimi lo ero anche a quindici anni.- poi venne a sedersi accanto a me e nascose la sua faccia tra la mia camicia continuando a piangere.
Che ci faceva una ragazza cosi' con Bernardo ?
Idee giuste o sbagliate che fossero, Camilla aveva tonnellate in piu' di cervello di lui e stava dimostrando un carattere forte e deciso che teoricamente non dovrebbe esser adatto alla ragazza di Bernie, bisognoso di controllare e sottomettere fisicamente e psicologicamente la sua partner.
( Anche se effettivamente ,che io mi ricordi, in compagnia di Bernardo, lei non si era mai dimostrata cosi' fiera e autonoma ma si era sempre limitata ad assecondarlo e a sottolineare con enormi sorrisi le sue scemenze. )
E se in piu' come mi aveva fatto capire non ci stava bene nemmeno sessualmente , cosa la legava a lui ?
Sapevo benissimo che sarebbero dovuti esser altri i pensieri che avrei dovuto avere in quel momento : Camilla,la Sua storia … ma non riuscivo a smettere di interrogarmi su' Camilla e Bernardo.
La serata fortunatamente poi torno' sui binari dai quali era partita.
Dopo circa mezzora ,asciugatasi le lacrime e rifattasi il trucco Camilla riusci' straordinariamente a tornare la spumeggiante e desiderabile ragazza con la quale ero uscito e la conversazione torno' ad essere allegra e scanzonata. Si era creato di nuovo un buon feeling tra noi.
Forse troppo … troppo…troppo.
Avevamo provato a giocare ai semplici amici e per buona parte della serata ci eravamo quasi riusciti; stavamo semplicemente bevendo qualcosa e facendo quattro chiacchere poi io l'avrei riaccompagnata a casa per poi salutarla con un bacetto sulla guancia raccomandandole di dire a Bernardo di farsi vivo .
Ma la sua improvvisa confessione ed il suo sfogo ci avevano avvicinati di forza piu' di quanto avevamo progettato di fare.
Oppure probabilmente lo avevamo saputo fin dall'inizio tutti e due come sarebbe andata a finire quella sera, ed eravamo usciti a bere insieme invece di esser andati subito a letto senza tante storie, soltanto per ipocrisia…
L'avevo trovata subito tremendamente carina e sexy quella sera con quei lunghi e morbidi capelli sciolti sulle spalle e quel golfino rosa gonfiato dal grosso seno che le lasciava scoperto l'ombellico , ma soltanto adesso mi rendevo conto di esser molto eccitato.
La desideravo quella sera ma non volevo andarci a letto.
Ne' quella sera, ne' mai piu'.
La mia coscienza non mi avrebbe dato pace: Un conto e' esserci stato a letto in un momento di debolezza per entrambi solo perche' senza accorgermene avevo esagerato un po' con il consolarla ,un'altro conto e' esserla andata premeditatamente a prenderla a casa per poi portarmela a letto mentre il suo ragazzo non c'era .
E poi sapevo che se l'avessi fatto stavolta poi sarebbe diventato un vizio.
E questo non mi andava. Non con la ragazza del mio miglior amico.
…O almeno questi erano i miei buoni propositi…
In realta' gia' da un quarto d'ora ero andato a sedermi accanto a lei , le avevo fatto poggiare la testa sul mio petto e le massaggiavo lentamente l'interno dell'orecchio ed il collo ,la conversazione si era fatta piu' soft ed intima, talvolta sussurravamo appena.
Lei stava li',beata, a farsi massaggiare, si muoveva appena soltanto per darmi dei morsetti o dei bacini sulle dita di tanto in tanto.
Fino a che lei mi prese una mano e se la porto' sul cuore.
Stava battendo all'impazzata.
-Adesso dobbiamo prendere una decisione.- Mi disse
-Andiamo via.-Risposi tutto d'un fiato.
Camilla sorrise - Apparte il fatto che nelle condizioni in cui siamo non arriveremmo neppure al parcheggio …-
-Non capisco- bleffai io.
Lei riprese la mia mano e me la poggio' sul membro - Ma non ti senti ?E ti assicuro che io non sono da meno . Vogliamo dare scandalo in mezzo alla strada ? … Ma il fatto non e' questo. -
Le detti un piccolo bacio sopra la testa poi mi rialzai e tornai a sedermi al mio posto - Capisco cosa vuoi dire Cammy. - le risposi dopo averle preso una mano- Ma ormai cosa cambierebbe?! Voglio dire, con la testa siamo stati di nuovo a letto insieme stasera, ti pare ?- Vidi che lei annuiva come se scoprisse la cosa solo adesso - cambierebbe quindi molto, nei confronti di chi sappiamo, se lo facciamo anche praticamente ?-
Lei si porto' la mia mano alla bocca e la bacio' - Grazie.- disse - Grazie di avermi offerto una giustificazione.-
-Si-risposi io
Camilla mi guardo' con aria interrogativa - Scusa ?-
Mi buttai all'indietro dondolandomi sulla sedia, forse per fuggire al suo sguardo-Cambierebbe molto. Adesso siamo ancora in tempo per fermarci.Forse.-
Anche Camilla butto' la testa all'indietro, frustando l'aria con mille capelli dorati.
- Credo di esser io a doverti ringraziare per avermi fatto fermare a riflettere in tempo - Continuai.
Camilla torno' lentamente a guardarmi negli occhi. Per fortuna sorrideva. - Sempre cosi' virtuoso ?!- mi chiese.
-Veramente quasi mai.-Risposi - Qualche volta, dopo mangiato…-
Ma Camilla non aveva voglia di scherzare , era il suo turno di lanciare una bomba, ma prima di parlare si allungo' verso di me fino a darmi un bacio in bocca . Un bacio che non potei far a meno di restituirle con piacere. Per un attimo le nostre lingue turbinarono insieme, poi Camilla si stacco' da me, carico' e colpi' - E se io ti volessi per sempre ?!-
Accusai il colpo eccome ma non ebbi tempo di pensare ne' di rispondere.
Entro' all'improvviso una alta ,snella ma acerba ragazzina bionda con un'orecchino al naso ,che venne a sedersi al nostro tavolo salutando Camilla.
- Hey Ciao ! Cammy- Gli disse - Hai cambiato Cavaliere ?!
-Certo che no, scema, Lo sai benissimo . Ma non vi conoscete voi due ?!- rispose Camilla
La ragazza, che non avra' avuto piu' di diciotto anni mi guardo' un po' , poi scosse la testa - No mi spiace ! Dovrei ?
- Non te lo ricordi forse . Ma dovete conoscervi di sicuro-
- O.k non ci conosciamo invece. Presentiamoci e non se ne parli piu' - Dissi alzandomi e presentandomi.
Appena dissi il mio nome la Ragazza spalanco' la bocca e sgrano' gli occhi poi inizio' a ridere - Brutta troia . - disse infine
- Grazie- Rispose Camilla- E tu non la Riconosci?- Mi chiese.
Io la riguardai per l'ennesima volta ma a parte apprezzare i suoi fianchi stretti e due tettine piccole ma con tutta l'aria di esser dure come il marmo non giunsi a niente
- Non dirglielo-Urlo' la ragazzina tappandogli velocemente la bocca , poi mi rivolse un gran sorriso e disse - Scusaci un secondo- Prese Camilla per un braccio e la porto' via.
Le vidi parlottare in lontananza. La ragazza dava a Camilla un paio di chiavi e tentava di spingerla fuori dal locale, Camilla protestava e si picchiava la testa con due dita come dire -Tu sei scema.
Continuarono cosi' per cinque minuti, poi la Ragazzina la spunto'.
Camilla prese le chiavi della ragazza e venne a salutarmi.
-Dove vai ?- le chiesi
-Libero il campo.- mi rispose scocciata
- Ma che caz...- tentai di dire ma Camilla era gia' uscita
- Mi spieghi ?- Chiesi alla ragazzina che stava togliendosi il giubbotto giallo di pelle rivelando una tuta strettissima di plastica semitrasparente.
Non fece in tempo a rispondermi che arrivo' Eddie, il mio Amico proprietario del Locale a dirmi che ero uno stronzo a non averlo nemmeno salutato e che gli dispiaceva ma doveva chiudere.
-Niente problemi- disse la ragazza - Andiamo da me.
-Ma dove ? Mi vuoi spiegare dove hai mandato Camilla e cosa vuoi da me - Chiesi
- Tranquillo - mi rispose la ragazza - Questa nottata la chiudi con me !

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